Sud chiama Nord, Messina aderisce: cantiere fino al 30 novembre

L’ex assessore Andrea Messina aderisce al progetto di Cateno De Luca. Il passaggio al gruppo parlamentare il 1° novembre, cantiere aperto fino al 30 novembre

L’ex assessore regionale alle Autonomie locali Andrea Messina passa a Sud chiama Nord. Lo ha annunciato Cateno De Luca in una conferenza stampa all’Assemblea regionale siciliana, aprendo quello che ha definito un percorso di ampliamento della rappresentanza parlamentare del progetto Liberi e Forti. All’incontro ha partecipato anche l’ex assessore regionale al Turismo Mimmo Rotella, che ha espresso sostegno all’iniziativa politica di De Luca.

Un cantiere aperto fino al 30 novembre

De Luca ha spiegato che l’adesione di Messina è solo il primo passo di un percorso più ampio. «Oggi apriamo una nuova fase della strategia che abbiamo annunciato nei mesi scorsi. Il nostro obiettivo è costruire all’interno del Parlamento siciliano una rappresentanza sempre più ampia a sostegno del Governo di Liberazione. Andrea Messina è il pioniere di questo percorso, ma non sarà l’unico», ha detto. Secondo De Luca ci sarebbero già interlocuzioni in corso con altri cinque o sei parlamentari. «Il cantiere si apre oggi e si chiuderà definitivamente il 30 novembre», ha aggiunto.

L’adesione politica di Messina decorre da oggi, mentre il passaggio formale al gruppo parlamentare di Sud chiama Nord avverrà il prossimo 1° novembre per ragioni tecnico-amministrative. De Luca ha ricordato un confronto già avviato nel 2022, in occasione delle precedenti elezioni regionali: «Già ad agosto 2022 gli avevo proposto di candidarsi con noi, ma aveva assunto un impegno con un’altra formazione politica e volle rispettare la parola data. Una scelta che ho sempre apprezzato e che dimostra la sua serietà».

Le ragioni di Messina

L’ex sindaco di San Giovanni la Punta ha ripercorso il proprio percorso amministrativo, da consigliere comunale ad assessore regionale, per spiegare la scelta. «Ho scelto di aderire al percorso di Cateno De Luca perché riconosco una visione che mette al centro i Comuni, gli amministratori locali e la necessità di cambiare concretamente il modo di governare la Sicilia», ha detto. Messina ha fatto riferimento anche alle divisioni interne alla Democrazia Cristiana: «Ho preferito non schierarmi in una disputa interna che rischia di allontanare la politica dai problemi reali dei cittadini. Non rinnego nulla dell’esperienza vissuta, ma ritengo che oggi sia necessario guardare avanti».

Tra le priorità indicate dall’ex assessore figurano il rafforzamento del Fondo per le autonomie locali, una distribuzione equa delle risorse regionali, il sostegno ai Comuni in difficoltà finanziaria e la formazione di una nuova classe dirigente amministrativa.

L’intervento di Rotella

Anche Mimmo Rotella ha preso la parola per motivare il proprio sostegno al progetto di De Luca. «La Sicilia non è un granaio elettorale, ma una terra che merita rispetto, opportunità e prospettive. Abbiamo bisogno di un progetto autonomista capace di liberare questa regione da un sistema che troppo spesso ha considerato i territori soltanto come serbatoi di consenso», ha detto.

La posizione sulla candidatura e sul centrodestra

De Luca ha poi chiarito il rapporto tra il percorso nazionale di Sud chiama Nord e la propria candidatura alla presidenza della Regione. «Non ho chiesto a nessuno del centrodestra siciliano di sostenermi come candidato. Sono già candidato e non ho bisogno di andare a pietire una candidatura. Le dichiarazioni di alcuni esponenti della Lega e di Forza Italia non ci riguardano. L’accordo nazionale con il centrodestra prevede che in Sicilia abbiamo le mani libere», ha detto, aggiungendo di non voler essere «il candidato di questo centrodestra siciliano».

L’assemblea nazionale dal 27 al 29 ottobre

De Luca ha confermato che dal 27 al 29 ottobre si svolgerà l’assemblea nazionale di Sud chiama Nord, durante la quale verrà presentata la strategia del movimento nell’ambito del centrodestra. «Una sarà curata direttamente dal movimento Sindaci d’Italia. La manifestazione sarà aperta dal presidente del Senato Ignazio La Russa, mentre siamo in attesa della conferma della partecipazione del presidente del Consiglio. Il 29 ottobre ufficializzeremo il progetto nazionale al quale lavoriamo da mesi», ha concluso.