Il Teatro Stabile di Catania presenta Riccardo III: Maria Paiato protagonista al Teatro Verga
Catania si prepara a vivere una delle settimane più intense della stagione teatrale. Dal 24 febbraio al 1 marzo 2026, il Teatro Verga ospita il “Riccardo III” di William Shakespeare, un allestimento di grande prestigio che vede la straordinaria Maria Paiato dare corpo e voce a uno dei personaggi più inquietanti e magnetici della letteratura universale.
Protagonista assoluta della scena è Maria Paiato, interprete tra le più autorevoli del panorama contemporaneo, chiamata a incarnare Riccardo, duca di Gloucester. L’opera, ambientata durante la Guerra delle due Rose, racconta l’ascesa spietata e la caduta repentina di un usurpatore lucido, stratega e seduttore implacabile. La tragedia, divisa in cinque atti, segna un passaggio cruciale della storia inglese: il tramonto dei Plantageneti e l’ascesa della dinastia Tudor.
Nelle note di regia, Andrea Chiodi propone una lettura che interroga l’origine del male, il rapporto con l’infanzia e la fame di potere. Il regista sceglie di non soffermarsi sulla tradizionale deformità fisica del protagonista, preferendo indagarne la mente e il cuore per restituire uno Shakespeare fedele ma profondamente contemporaneo. Come suggerisce lo stesso Chiodi, Riccardo è una figura manifestatione di un’anomalia dell’anima, capace di trasformare la parola in arma e la seduzione in strumento di dominio inarrestabile.
Accanto alla Paiato, il cast è composto da Riccardo Bocci, Tommaso Cardarelli, Francesca Ciocchetti e Giovanni Franzoni, tra gli altri. Lo spettacolo, che ha una durata di 2 ore e 30 minuti (intervallo incluso), è prodotto da una cordata di eccellenze: Centro Teatrale Bresciano, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Biondo di Palermo e Teatro di Roma.
I biglietti sono già disponibili presso il botteghino del Teatro Verga e online, con prezzi che variano dai 12 euro per universitari e under 30 fino ai 25 euro per le prime e i festivi. Un’occasione imperdibile per assistere a una messinscena che indaga la natura umana e quel fascino disturbante che, come suggerisce la regia, ci circonda da sempre.
