Alluvioni e frane, l’appello del Papa: “Solidarietà per Niscemi e il Sud flagellato dal fango”
Il Pontefice all’Angelus rivolge un pensiero alle popolazioni flagellate da frane e inondazioni tra Mediterraneo e Sicilia.
Il dramma del maltempo che sta flagellando diverse aree del Mediterraneo è arrivato fin nel cuore di Piazza San Pietro. Papa Leone XIV, durante il consueto appuntamento domenicale dell’Angelus, ha voluto dedicare un momento di profonda riflessione e preghiera alle popolazioni che in queste ore stanno lottando contro la furia degli elementi. Il Pontefice ha rivolto lo sguardo oltre i confini nazionali, abbracciando i cittadini di Portogallo, Marocco e Spagna, con una menzione particolare per la località andalusa di Grazalema, pesantemente colpita da eventi atmosferici estremi.
Il pensiero del Santo Padre si è poi soffermato con particolare apprensione sull’Italia meridionale. Tra le aree più critiche, il Papa ha citato esplicitamente Niscemi, in Sicilia, dove il fango e l’acqua hanno causato inondazioni e pericolose frane, mettendo a dura prova la tenuta del territorio e la sicurezza dei residenti. Le parole del Pontefice hanno cercato di portare conforto a chi ha visto la propria quotidianità travolta dal maltempo, sottolineando l’importanza della coesione sociale in momenti di così alta tensione.
«Incoraggio le comunità a rimanere unite e solidali con la materna protezione della Vergine Maria», ha scandito Papa Leone XIV, richiamando i fedeli al dovere della mutua assistenza e della vicinanza spirituale. L’appello all’unità non è solo un atto di fede, ma un invito concreto alla solidarietà tra vicini e istituzioni, affinché nessuno si senta abbandonato nel percorso di ricostruzione e ripresa dopo i traumi subiti a causa del dissesto idrogeologico.
