Ciclone Harry, la Regione tende la mano ai balneari: niente canoni per tutto il 2026 in tutta l’Isola
La Regione interviene a sostegno delle imprese balneari colpite dal maltempo: misura estesa a tutti i litorali per garantire equità di trattamento.
Una misura drastica per rispondere a un evento eccezionale. La Regione Siciliana ha deciso di intervenire direttamente a supporto del comparto turistico-balneare, disponendo la sospensione dei canoni demaniali marittimi per l’intero anno 2026. La decisione del governo Schifani nasce dall’urgenza di fronteggiare i devastanti effetti del “ciclone Harry”, che nei mesi scorsi ha flagellato il litorale dell’Isola. L’esecutivo ha scelto di evitare interventi “a macchia di leopardo”, optando per una copertura totale estesa a ogni versante della Sicilia, così da garantire parità di trattamento a tutti gli operatori economici colpiti.
A spiegare la ratio del provvedimento è l’assessore Giusi Savarino, che ha citato i report della Protezione Civile: «Abbiamo ritenuto necessario includere nel provvedimento tutte le coste siciliane perché i dati dimostrano che ogni versante dell’Isola è stato aggredito e ha riportato danni significativi». Una scelta che riflette la volontà di offrire una risposta “organica e uniforme”, scongiurando disparità tra territori che hanno condiviso la medesima emergenza.
L’iniziativa ha trovato sostegno anche all’Assemblea Regionale Siciliana, dove le forze politiche hanno riconosciuto l’importanza strategica della categoria. Le somme stanziate sono state definite “adeguate e sufficienti” per permettere agli imprenditori di avviare il ripristino delle strutture. L’obiettivo è trasformare questa sospensione in una boccata d’ossigeno fondamentale per la resilienza del settore, accompagnando il rilancio delle attività in vista della prossima stagione produttiva.
