Dagli atomi vuoti a Cleopatra “contemporanea”: tre fatti che sconvolgono le certezze comuni

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Dalle radici millenarie dello Utah ai paradossi temporali dell’Antico Egitto: viaggio tra le meraviglie che sfidano la nostra percezione della realtà.

Dalle foreste millenarie alle profondità della fisica, la realtà supera spesso la fantasia, offrendo fatti documentati che sembrano usciti direttamente da un romanzo di fantascienza. Esistono aspetti del nostro pianeta e della storia umana che, seppur raramente approfonditi, rivelano una complessità naturale sorprendente. Pochi sanno, ad esempio, che sulla Terra esiste un organismo vivente testimone della nascita di intere civiltà: il Pando. Si tratta di una colonia clonale di un pioppo tremulo situata nello Utah, il cui sistema radicale ha un’età stimata di circa 80.000 anni. Tecnicamente è un unico albero che continua a rigenerarsi, caratteristica che lo rende uno degli esseri viventi più antichi e pesanti del mondo.

Spostando l’attenzione verso la fisica pura, c’è un dato che lascia interdetti e riguarda l’illusione della solidità. Nonostante tutto ciò che ci circonda appaia compatto, gli atomi sono composti per il 99,9% da spazio vuoto. Una proporzione talmente vasta che, se potessimo eliminare tutto lo spazio vuoto dagli atomi che compongono l’intera razza umana, l’umanità intera occuperebbe il volume di una semplice mela, pur mantenendo inalterata la sua massa totale.

Infine, un paradosso temporale scardina la percezione comune dell’Antico Egitto. Siamo abituati a collocare Cleopatra nel mito delle origini, ma la verità cronologica è ben diversa: la celebre regina visse in un’epoca più vicina al primo sbarco sulla Luna (1969) rispetto alla costruzione della Grande Piramide di Giza (circa 2560 a.C.). La distanza temporale tra lei e gli astronauti dell’Apollo 11 è di circa 2.000 anni, mentre quella che la separa dalle piramidi supera i 2.500 anni.