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lunedì 25 settembre 2017

Cultura e Spettacolo

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Si è conclusa la nona edizione diCorti in Cortile – Il Cinema, in breve

Cala il sipario sulla IX edizione di Corti in Cortile, ma non si spengono i riflettori.

Il Festival Internazionale di Cortometraggi di Catania si conferma infatti evento unico, teatro di energie e sinergie, contenitore di tanti appuntamenti stimolanti che creano networking e collaborazioni, intorno al magico mondo del cinema.

Ventidue i cortometraggi in gara, selezionati dal direttore artistico Davide Catalano, tutti di altissimo livello e respiro internazionale; difficile per la giuria di esperti – presieduta dall’autore Rai Marco Giusti, e composta da Damiano Ricci, direttore marketing BIM Distribuzione, Ivan Scinardo, direttore della sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia, Piergiorgio Di Cara, scrittore e sceneggiatore, e Davide Bennato, docente di Sociologia dei media digitali presso l’Università degli Studi di Catania – decretare i migliori.

Il Premio Corti in Cortile – Il Cinema, in breve 2017 è andato a Penalty, di Aldo Iuliano, per aver trattato un tema delicatissimo come la dimensione esistenziale dei migranti con crudezza e poesia allo stesso tempo, e mostrando la potenza espressiva del linguaggio del cortometraggio al servizio dell’immaginario contemporaneo. Al lavoro, già vincitore del Globo d’Oro 2017 e miglior corto nella sezione Giovani Autori Italiani della Mostra del Cinema di Venezia, la statuetta dell’icona di Corti in Cortile, creata dallo scultore paternese Piermanuel Cartalemi, e un premio in denaro della somma di 500 euro.

Allo stesso corto il Premio Mariella Lo Giudice al Migliore Attore, per aver trasformato un gruppo di attori non professionisti, in un soggetto corale in grado di rappresentare la sofferenza e la durezza della migrazione.

Premio Migliore Regia a Confino, di Nico Bonomolo, il più votato anche dalla giuria popolare, per la qualità tecnica in grado di supportare l’originalità della storia, per l’accurata ricerca artistica e per il coinvolgimento emotivo. A Buffet di Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis, il Premio Migliore Sceneggiatura, per l’occhio comico-sarcastico con cui seziona una dimensione quotidiana legata ad un immaginario tradizionale, avvalendosi di umori che rimandano alla commedia all’italiana. Una menzione speciale è andata infine a Candy Boy, Arianna Del Grosso, per aver trattato la diversità con sensibilità, focalizzando il tema dell’omofobia e non quello dell’omosessualità.

Un evento nell’evento Corti in Cortile, che ogni sera ha registrato il pienone nella Corte intitolata a Mariella Lo Giudice del Palazzo della Cultura, durante le serate del concorso presentato dalla giornalista Simona Pulvirenti, così come la mattina ed il pomeriggio, negli incontri con ospiti d’eccezione, come Leo Gullotta, Caterina Chinnici, Marco Giusti. Una finestra, il Festival, anche sulla legalità e sulla lotta alla mafia, con la proiezione del flm d’inchiesta Invisibili, Non è un viaggio, è una fuga, focus sui minori che sbarcano sulle nostre coste: un progetto di Floriana Bulfon, e Cristina Mastrandrea, realizzato per Unicef Italia.

Corti in Cortile è stato organizzato dall’Associazione Visione Arte, con il patrocinio del Comune di Catania, Assessorato ai Saperi e alla bellezza condivisa, della Regione Siciliana, Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo, dell’Accademia di Belle Arti di Catania, del CSVE Centro di servizio del volontariato etneo, in collaborazione con Seejay e Globus Magazine. 

Si conclude questa sera con la premiazione dei vincitori la IX edizione di Corti in Cortile

SImona Pulvirenti

Si conclude questa sera con la premiazione dei vincitori la IX edizione di Corti in Cortile, il Festival Internazionale di Cortometraggi, presentato dalla giornalista catanese Simona Pulvirenti e svolto a Palazzo della Cultura di Catania, nella Corte intitolata a Mariella Lo Giudice.

Si è iniziato la mattina, alle 9, con il convegno Cinema e Psichiatria, curato dal noto vignettista Totò Calì, con la partecipazione dell’attore Enrico Guarneri; alle 15 il seminario Pop filosofia: filosofia e narrazione nelle nuove serie tv a partire da Black Mirror, a cura di Davide Bennato, con gli interventi del pop filosofo Tommaso Ariemma; alle 16, per la sezione Libri a Corti, la presentazione della riedizione del libro L’illegalità protetta di Rocco Chinnici, a cura della Fondazione Rocco Chinnici, con la partecipazione di Caterina Chinnici; e alle 18 la proiezione nella Sala Teatro di Short films International, Short School, Documentari, a cura di Beppe Manno.

Poi in serata si è dato spazio al concorso di cortometraggi, selezionati dal direttore artistico Davide Catalano: Scrappy di Dawn Westlake (USA); Stai Sereno (Keep Calm) di Daniele Stocchi (Italia); A casa mia di Mario Piredda (Italia); Djinn Tonic di Domenico Guidetti (Italia); Swim di Francisco Pereira Countinho (USA); Tabib di Carlo D’Ursi, (Italia): How to save your darling di Leopoldo Caggiano (Italia).

Fuori concorso il  film  ungherese  Sing, diretto  da Kristof  Deáke, premio Oscar come miglior cortometraggio 2017, “Best Live Action Short Film”.

A valutare i lavori in concorso al Festival, una giuria popolare e una giuria di esperti di cinema, presieduta dal critico cinematografico Marco Giusti, e composta da Damiano Ricci, direttore marketing BIM Distribuzione, Ivan Scinardo, direttore della sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola nazionale di cinema, Piergiorgio Di Cara, scrittore e sceneggiatore, e Davide Bennato, docente di Sociologia dei media digitali presso l’Università degli Studi di Catania.

Corti in Cortile è patrocinato dal Comune di Catania, Assessorato ai Saperi e alla bellezza condivisa, dalla Regione Siciliana Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo, dall’Accademia di Belle Arti di Catania – che documenterà l’intera manifestazione -, dal CSVE Centro di servizio del volontariato etneo, in collaborazione con Seejay e Globus Magazine.

Questa domenica sera, alle 18 l’intervento del popolare attore catanese Leo Gullotta ed a seguire la premiazione dei vincitori di questa edizione.

Ingresso libero

Teatro del fuoco torna sull’Etna 

Sono “Fire & Light” ed “Energy” le due performances che segnano la chiusura del tour estivo del Teatro del Fuoco e della stagione estiva siciliana sulla grande madre Etna, vulcano più alto d’Europa dove il Teatro del Fuoco si è già esibito nel 2010.

 Il primo appuntamento con il Teatro del Fuoco è giovedì 28 settembre a Nicolosi alle ore 19.30, nella Piazza Vittorio Emanuele, con la performance “Fire & Light”, un viaggio di colore e calore. Venerdì 29 settembre in occasione de “La Notte Europea dei Vulcani”, gli artisti del Teatro del Fuoco si esibiranno a Linguaglossa con “Energy”, presso il Colonnato dei Domenicani della Casa Albergo San Tommaso alle ore 22.00. “La Notte Europea dei Vulcani”, è un’iniziativa internazionale organizzata nel mondo della ricerca scientifica vulcanologica in concomitanza alla “Notte Europea dei Ricercatori”, e si svolge contemporaneamente in Spagna: a Fuencaliente de la Palma, Ingenio, Pájara, La Orotava nelle Isole Canarie, a Ciudad Real nella regione di Castiglia – La Mancia, a Olot in Catalogna. 

In Italia a Bologna, Catania, Linguaglossa, Napoli, Pisa, Stromboli, Vulcano. In Portogallo a Lagoa e Ponta Delgada. A Portsmouth in Inghilterra a Parigi, Budapest, Potsdam in Germania, Fogo e Praia a Capo Verde. “Il Teatro del Fuoco, è uno dei principali strumenti di promozione turistica, – ha dichiarato l’assessore regionale Anthony Barbagallo – che rende la Sicilia protagonista del mondo abbracciando turisti di tutte le etnie ed età”. 

“Promuoviamo la cultura – dichiara Amelia Bucalo Triglia produttrice dell’evento – attraverso eventi unici ed emozionali che creano partecipazione raccontando valori positivi strettamente connessi all’energia vulcanica. Lo spettacolo è la punta di contatto con il pubblico per farti sognare stimolandoti a fare”. 

Corti in Cortile, oggi 22 Settembre il debutto al Palazzo della Cultura

Parte oggi, venerdì 22 settembre, la IX edizione di Corti in Cortile, il Festival Internazionale di Cortometraggi, che fino al 24 settembre si terrà al Palazzo della Cultura di Catania, nella Corte intitolata a Mariella Lo Giudice.

Si inizia la mattina, alle 9, con il convegno Cinema e Psichiatria, curato dal noto vignettista Totò Calì, con la partecipazione dell’attore Enrico Guarneri; alle 15 il seminario Pop filosofia: filosofia e narrazione nelle nuove serie tv a partire

da Black Mirror, a cura di Davide Bennato, con gli interventi del pop filosofo Tommaso Ariemma; alle 16, per la sezione Libri a Corti, la presentazione della riedizione del libro

L’illegalità protetta di Rocco Chinnici, a cura della Fondazione Rocco Chinnici, con la partecipazione di Caterina Chinnici; e alle 18 la proiezione nella Sala Teatro di Short films International, Short School, Documentari, a cura di Beppe Manno.

Alle 21 spazio al concorso di cortometraggi, selezionati dal direttore artistico Davide Catalano: Scrappy di Dawn Westlake (USA); Stai Sereno (Keep Calm) di Daniele Stocchi (Italia); A casa mia di Mario Piredda (Italia); Djinn Tonic di Domenico Guidetti (Italia); Swim di Francisco Pereira Countinho (USA); Tabib di Carlo D’Ursi, (Italia): How to save your darling di Leopoldo Caggiano (Italia).

Fuori concorso il  film  ungherese  Sing, diretto  da Kristof  Deáke, premio Oscar come miglior cortometraggio 2017, “Best Live Action Short Film”.

A valutare i lavori in concorso al Festival, che sarà presentato dalla giornalista Simona Pulvirenti, una giuria popolare e una giuria di esperti di cinema, presieduta dal critico cinematografico Marco Giusti, e composta da Damiano Ricci, direttore marketing BIM Distribuzione, Ivan Scinardo, direttore della sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola nazionale di cinema, Piergiorgio Di Cara, scrittore e sceneggiatore, e Davide Bennato, docente di Sociologia dei media digitali presso l’Università degli Studi di Catania.

Corti in Cortile è patrocinato dal Comune di Catania, Assessorato ai Saperi e alla bellezza condivisa, dalla Regione SicilianaAssessorato al Turismo Sport e Spettacolo, dall’Accademia di Belle Arti di Catania – che documenterà l’intera manifestazione -, dal CSVE Centro di servizio del volontariato etneo, in collaborazione con Seejay e Globus Magazine.

Ingresso libero

Carmen Fontanarosa: forti emozioni condivise grazie al nostro Syrano

Il conto alla rovescia è già partito e sale l’itrepida attesa per il debutto dell’inedito Musical “Syrano, Poesia che Brucia dentro Me”. Un’occasione imperdibile che si realizzerà sabato 30 settembre 2017, alle ore 21.00, al Teatro Metropolitan di Catania.

Syrano rappresenta un evento unico, realizzato grazie al coinvolgimento di giovani siciliani in una produzione interamente costruita in Sicilia. Uno spettacolo musicalmente inedito e con testo adattato dal “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand, opera teatrale che proprio quest’anno compie 120 anni dal suo primissimo debutto.

Un’opera musicale che prevede tanti personaggi e che si compone di due atti, cosa non semplice dal momento che originariamente gli atti erano cinque. Le scenografie, reale e virtuale, sono state realizzate da alcuni studenti del Liceo Artistico “M.M. Lazzaro” di Catania e da loro docenti (scenografi e architetti) nell’ambito di un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro in collaborazione con la produzione. Per quanto riguarda le musiche, è da sottolineare il prezioso apporto della band di musicisti professionisti che suonerà dal vivo con un repertorio che spazia tra diversi generi musicali, con predilezione per il pop ed il rock.

Il cast è composto da 33 performer (attori, cantanti, ballerini), tra cui spiccano professionisti siciliani già affermati a livello nazionale, seppure ancor giovani, che sono affiancati da altrettanti giovani talenti selezionati e formati in seno al progetto “Syrano”.

Il Progetto Syrano, co-finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù – e dall’Associazione Meridies, in due anni si è occupato di promuovere iniziative formative artistiche e spettacoli, in stretta collaborazione con la “Note International Academy”.

Un progetto che ha visto tantissime donne in pole ‘position’, a cominciare dal project manager Carmen Fontanarosa, fine pianista e Direttore Artistico dell’Accademia, e che vive il suo momento culminante proprio con il musical “Syrano, Poesia che Brucia dentro Me”.

L’adattamento teatrale e la regia sono di Laura Tornambene. musiche e arrangiamenti orchestrali di Giovanni Domenico Dinaccio, mentre l’arrangiamento ritmico è di Daniele Raciti, che sarà impegnato “live” alla chitarra elettrica insieme a Giovanna Albani (pianoforte), Angelo Puglisi (batteria) e Giampiero Cannata (basso elettrico).

Inoltre, le coreografie sono curate da Santina Puliafito ed Emanuela Condorelli. missaggio e mastering audio sono di Alfonso Marletta. luci e fonica della MaC Service, mentre il visual designer è Emanuele Foti.

Cast eccezionale con Giacomo Buccheri, Angela Dispinzieri, Giovanni Arezzo, Noemi Carpinato, Antonio Ignoto, Gabriele Rametta, Cristiano Marzio Penna e i talentuosi giovani della Note International Performing Arts Company.

Dopo aver supervisionato scrupolosamente le prove del musical, la stessa Fontanarosa ha dichiarato: “Mentre assisto alle prove dello spettacolo, sono pervasa da emozioni così forti che in un primo momento penso siano strettamente personali. Poi mi guardo intorno, e vedo negli occhi degli altri le mie stesse emozioni, dalle risa agli occhi rossi e lucidi, in qualcuno anche lacrimanti, in un turbinio di condivisione emozionale intenso e straordinario”.

Conclusa la 2° Edizione Festival Verghiano

Si è conclusa la 2° Edizione Festival Verghiano presso il Teatro Cunziria di Vizzini che quest’anno ha avuto come Madrina d’eccezione  Mariagrazia Cucinotta. L’attrice, che giunge per la prima volta nella valle della Cavalleria Rusticana ricevendo un Premio alla Carriera, è  rimasta incantata dallo stupore paesaggistico e dalle illuminazioni scenografiche.

Un riconoscimento realizzato appositamente, e con un bozzetto disegnato dall’Architetto Giuseppe Soldano ispirandosi a una scena del Duello, opera rappresentata precedenza.  Il borgo è ritornato a vivere grazie al magnifico evento che ha visto la messa in scena di spettacoli teatrali come Jeli il Pastore e La Lupa, drammi scritti e diretti da Lorenzo Muscoso che ha coordinato l’intera manifestazione, prodotta dalla Dreamworld Pictures. La Diva isolana ha espresso importanti considerazioni per il sentimento che nutre per la propria terra e per l’operato svolto in questi anni  dal regista siciliano nell’impegno artistico e nel rilancio del mito verghiano. Frasi di elogio rivolte anche a coloro che rimangono in patria cercando di dare una dignità culturale al proprio territorio.

Le Rappresentazioni hanno richiamando sul luogo migliaia di persone che ne hanno decretato il successo lodando la perfezione scenica curata in ogni dettaglio, comprese la riproduzione delle tradizionali feste religiose con tanto di fuochi d’artificio. I continui applausi hanno dimostrato quanto il lavoro di questi mesi svolto dal Filmmaker Muscoso sia stato attento e scrupoloso. Salvatore Ragusa nella parte di Jeli (In Guerra per Amore, La Città Ideale, Noi credevamo) ha incarnato perfettamente  sentimenti, azioni e tormenti in uno scenario di angoscia e delirio. Una struttura registica  che è riuscita a portare  il pubblico  a vivere la scena attraverso una costruzione vicina al cinema con movimenti dinamici e azioni parallele disposte in  spazi diversi entro i quali gli attori si muovevano. Ogni personaggio è stato, poi,  caratterizzato da particolare sentimento  Orazio Alba / Massaro Agrippino (Il Divo, il Giovane Montalbano, La Piovra), saggezza e illusione, Raffaella Bella / Mara (Maruo c’ha da fare, Pipino il breve, La lunga vita di Marianna Ucrìa ), perfidia e capriccio , Davide Sbrogiò / Don Alfonso,  superbia e indifferenza (Onore e Rispetto, Algià Hotel, Edipo Re, Romeo e Giulietta), il tutto  raccordato da Riccardo Maria Tarci / Narratore (Giovanni Falcone, Come un Delfino, Nero Infinito) e da figure  come Luciano Fioretto / Peppe (Troppu trafficu ppi nenti) e Paolo Randello / Rocco (Il Duello, Romanzo Verghiano). Le sensazioni  venivano svelate dall’anima sonora del Hang mediante la composizione del Maestro Franco Barresi (collaboratore di  Paolo Buonvino per i film La Piovra 8 e 9”, “Padre Pio”, L’Ultimo bacio, Manuale D’amore, La Matassa con Ficarra e Picone) e dall’astrazione vocale del palestinese Faisal Taher,  magica voce dei  Kunsertu, la cui sonorità  continuava in lontananza tra le colline e cresceva nel concitato climax finale. Uno spettacolo complesso, di alto livello con giochi di ombre e con una grande ricerca artistica che ha messo in evidenza un linguaggio e una preparazione in grado di affrontare regie diverse anche a distanza di poco tempo.

Con La Lupa, Muscoso riporta sul luogo una passione carnale che si manifesta attraverso afflizione e possesso demoniaco,  una narrazione che gira attorno i personaggi de la Gna Pina /  Pinuccia Vivera (La Lupa, Sapori e sospetti)  Malerba / Germano Martorana(Cesaroni, Montalbano, Leggenda d’amore), Nanni Lasca / Adriano Gurrieri (La Lupa, Leonardo, profilo di un genio), Maricchia / Greta D’Antonio, e Alessandro Campo accompagnata dalle partiture dei Maestri Bunetto, e dalla movenze di  Luciana Spagnolo nel raffigurazione del ritorno di fiamma e dalla voce Narrante di Cristiano Marzio Penna. Chiude il  Verga Film Fest, con una serata ricca di momenti,  tra cui quello dedicato al progetto di promozione culturale ideato dalla regista Rosanna Alberghina in collaborazione con i fratelli Bunetto,  premiati  per i testi di richiamo folkloristico, la proiezione  della serie  “Kastrati” ambientata all’epoca dei Cavalieri di Malta  presentata dall’Executive Chairman Albert Marshall, del Council for Art and Culture, lo  scambio di Targhe tra il Sindaco Vito Cortese e  Karin Fitzgerald,  Tenente Colonnello del Corpo dei U.S Marines, il Battaglione logistico CLB-6 e il dott. Alberto Lunetta per il progetto “Marines Rusticani”.  Celebrati alla carriera l’attore  Riccardo Maria Tarci che riceve in dono anche un oggetto in Ceramica creato dall’artista Maria Teresa Matraxia,  e il cantante Faisal Taher , mentre per il sociale sono stati gratificati Padre Enzo Mangano per l’opera missionaria  in Brasile, omaggiato anche dalla scultura di un Presepe dal Maestro Santo Paolo Guccione ed Eriberto Muscoso per l’attività di blogger nella denuncia delle barriere architettoniche.  Il contest dei Cortometraggi è vinto da “Alhem”  di Alessandra Pescetta che si aggiudica il titolo di migliore opera del reale.  Un progetto al quale ha cooperato Michele Agosta e Giusy Ferraro, Cettina Bellofiore e con il partenariato della Soffio di Luna Srl. Foto Maurizio Scirè – Riproduzione concessa con citazione.

Partito il countdown per la IX edizione di Corti in Cortile

E’ partito il countdown per la IX edizione di Corti in Cortile, il Festival Internazionale di Cortometraggi che dal 22 al 24 settembre si terrà al Palazzo della Cultura di Catania, nella Corte intitolata a Mariella Lo Giudice.

Organizzato ed ideato dall’Associazione Visione Arte, con la direzione artistica di Davide Catalano, l’evento è diventato ormai un appuntamento imperdibile per i catanesi, che ogni anno affollano le tre serate dedicate alla kermesse.

Cuore pulsante del Festival il concorso di cortometraggi, presentato come ogni anno da Simona Pulvirenti: in gara ventidue lavori internazionali, provenienti da Ungheria, Finlandia, USA, Germania, Italia, a partire dalle 21 di venerdì 22 settembre.

Un’opportunità per valorizzare il cortometraggio come strumento di visibilità per giovani registi emergenti, ma anche un’occasione per imparare di più sul cinema come industria creativa, ed un momento di costruzione di contatti e networking, per stabilire collaborazioni professionali.

Oltre al concorso, Corti in Cortile prevede infatti, sia la mattina che il pomeriggio, incontri, workshop e seminari, che avranno come unico fulcro il cinema, in tutte le sue declinazioni.

Si parlerà per esempio, venerdì alle 9, di Cinema e Psichiatria, nel convegno curato dal noto vignettista Totò Calì, con la partecipazione dell’attore Enrico Guarneri; della distribuzione cinematografica ai tempi di Netflix, sabato alle 17, nel convegno tenuto dal direttore marketing BIM Distribuzione, Damiano Ricci; e ancora domenica alle 17, il convegno a cura di Ivan Scinardo, Direttore Centro Sperimentale di Cinematografia Palermo, con gli interventi del critico cinematografico Marco Giusti, farà un salto temporale all’epoca dei Caroselli, primo caso in Italia di cortometraggi trasmessi in tv per introdurre uno spot pubblicitario. In occasione di questo incontro si aprirà anche un focus sul duo comico siciliano Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

In uno dei cinque seminari del ciclo Immaginario non immaginario, curato da Davide Bennato, si parlerà poi di Pop filosofia, la filosofia spiegata attraverso le nuove serie tv, con gli interventi del pop filosofo Tommaso Ariemma, venerdì alle 15, e sabato alle 10.

Molto attesi anche, sabato alle 10, il film d’inchiesta “Invisibili. Non è un viaggio, è una fuga. Storie di ragazzi che arrivano soli in Italia”, un progetto di Floriana Bulfon e Cristina Mastrandrea; la presentazione, venerdì alle 16, della riedizione del libro “L’illegalità protetta” di Rocco Chinnici, a cura della Fondazione Rocco Chinnici, con la partecipazione di Caterina Chinnici; e ancora domenica alle 18, l’incontro con Leo Gullotta dal titolo “Vivere da attore”.

Un programma ricco, un evento nell’evento che anche in questa edizione conferma la forza del Festival Corti in Cortile.

Corti in Cortile è patrocinato dal Comune di Catania, Assessorato ai Saperi e alla bellezza condivisa, dalla Regione Siciliana Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo, dall’Accademia di Belle Arti di Catania – che documenterà l’intera manifestazione -, dal CSVE Centro di servizio del volontariato etneo, in collaborazione con Seejay e Globus Magazine.

Per il programma completo e dettagliato: http://www.cortiincortile.it/# !/festival

Iniziano le riprese del corto “Sono un supereroe”

Una Fiat 127 attraversa Piazza Duomo; una donna e una bimba scendono dall’auto, e mano nella mano s’incamminano verso la scuola. Ciak. Motore. Azione!

Intorno un capannello di gente curiosa si chiede cosa stia accadendo nel centro storico di Acireale, trasformato in un set cinematografico. Semplice, si gira un corto, dal titolo “Sono un supereroe”. Il regista è il catanese Nino Giuffrida, che ha scelto la città barocca per fare da sfondo alla sua storia.

Una vicenda familiare che mette in scena un dramma sociale: la violenza domestica e la dipendenza da gioco. “E’ una storia come tante – racconta il regista – una famiglia felice, un uomo e una donna innamorati, che vivono però un momento difficile, e non riescono a superarlo.”

Temi attuali sui quali il dibattito è sempre aperto e che Giuffrida vuole raccontare in una chiave nuova, e con un cast tutto catanese: Tiziana Giletto, protagonista femminile, i piccoli Damiano Leonardi e Rachele Platania, alla loro prima esperienza cinematografica, e Nino Giuffrida, che si autodirige nel ruolo del protagonista maschile.

Incontro sull’Archeologia subacquea nella terra dei ciclopi

Organizzata dalla Soprintendenza del Mare, dal Comune di Aci castello, dall’Area Marina Protetta “Isole Ciclopi”, si terrà sabato 16 settembre 2017 alle ore 17,30 la tavola rotonda sul tema:

“L’Archeologia subacquea nella terra dei ciclopi”. Previsti gli interventi di Filippo Drago, Sindaco di Aci Castello, Sebastiano Romeo, Assessore al turismo di Aci Castello, Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare, Roberto La Rocca, Soprintendenza del Mare, Edoardo Tortorici, Professore di topografia antica, Giuseppe Simeone, 3° Nucleo sommozzatori Guardia Costiera di Messina, Francesco Carrera, Direttore tecnico del Magna Graecia Outdoor. L’incontro, che si terrà presso le sale del castello di Aci Castello, è stato organizzato per presentare i risultati della prima campagna di ricerca archeologica subacquea effettuata nello specchio d’acqua antistante l’area marina protetta. L’indagine sottomarina è stata realizzata in sinergia tra la Soprintendenza del Mare, il 3° nucleo subacqueo della Guardia Costiera, il Comune di Acicastello, l’A.M.P. Isole Ciclopi, la Magna Graecia Outdoor e la collaborazione dei Diving locali.

Nel corso dell’incontro verranno ricordate le figure, recentemente scomparse, di Marcello Gurnaccia, giornalista e fotoreporter, che ha pubblicato una biografia dell’archeologa subacquea Honor Frost e un volume sulla scoperta della Nave punica di Marsala, ed Emanuele Mollica, biologo e dottore di ricerca in Biologia evoluzionistica, direttore per diversi anni dell’Area marina protetta Isole Ciclopi di Aci Castello.

Unica data siciliana per il nuovo tour di Vinicio Capossela

Partirà l’11 novembre “Ombre nell’Inverno” il nuovo tour di Vinicio Capossela che sarà anche in Sicilia, a Messina il 16 novembre in un’unica data isolana al Teatro Vittorio Emanuele. La nuova avventura sarà uno spettacolo ambientato tra ombre, nebbie e riflessi, ma con una struttura libera nel repertorio e nella narrazione. Non sarà il concerto di un disco solo, ma abbraccerà l’intera opera di Vinicio Capossela seguendo il filo conduttore dello spettro che si ripresenta nell’inverno: dai brani umbratili e misteriosi dell’album “Canzoni della Cupa”, alle ballate e alle rese dei conti sparse in tutta la sua produzione.

«”Ombre nell’Inverno” sarà il congedo in teatro della stagione della Cupa e dell’Ombra, nella strettoia del finale di anno, il collo di clessidra di tutti i conti in sospeso. La stagione dell’avvento e delle epifanie. Il nostro ultimo giro di danza, prima del dissolvimento nel nuovo tempo – scrive Vinicio Capossela – Agosto, capo d’inverno. Col declinare del sole le giornate si accorciano e le ombre si fanno più lunghe. Si proiettano nell’Inverno incombente. Ombre del focolare, ombre di spettri e di fantasmi personali. Ombre da trovare nelle tasche dei giacconi e nelle scarpe sfondate dal cammino. Le ombre si allungano d’inverno, si fanno filiformi e nebbiose, lattee, femminili. Si allungano alla luce del fuoco di un bidone o di una candela, sempre ci parlano di noi, della nostra parte nascosta e più intima».

Lo spettacolo è realizzato con le Ombre di Anusc Castiglioni. Aggiunge Vinicio Capossela «Sarà come sedersi intorno ad un fuoco, o stare in piedi accanto ad un bidone in fiamme. Anche la timbrica musicale sarà adattata alla stagione ovattata e la formazione impegnata in questi concerti rifletterà la scelta».

Il 2017 è stato un anno ricco di successi in materia live e di riconoscimenti per Vinicio Capossela. A giugno The Sunday Times ha inserito l’album “Ovunque Proteggi” tra i 30 migliori dischi di World Music, scrivendo “Canta come Tom Waits, scrive come Ovidio.” L’artista si è aggiudicato il Premio Lunezia Canzone d’Autore 2017 per l’album “Canzoni della Cupa”, la sua opera è stata definita dalla Commissione «Album epocale» e ha vinto anche il prestigioso Premio Tenco 2017, il riconoscimento assegnato dal 1974 alla carriera degli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale e che colloca così il nome di Capossela accanto a quello di altri grandi cantautori già vincitori (tra gli altri Leo Ferrè, George Brassens, Leonard Cohen, Atahualpa Yupanqui, Tom Waits, Caetano Veloso, Joni Mitchell, Patti Smith, Paolo Conte, Renato Carosone, Franco Battiato).

Il tour invernale “Ombra. Canzoni della cupa e altri spaventi” e gli appuntamenti estivi denominati “Atti unici e qualche rivincita” hanno riscosso successo di pubblico e apprezzamenti dalla critica che ha riconosciuto la grande abilità di Capossela di realizzare la cosiddetta “sospensione dell’incredulità”.

Infine, dal 23 al 27 agosto si è svolto lo Sponz Fest in Alta Irpinia, il festival di cui Capossela è direttore artistico, giunto quest’anno alla sua quinta edizione, con il titolo “All’Incontre’R – Rivoluzioni e mondi al rovescio”. Le cinque giornate hanno toccato cifre record e raddoppiato le presenze rispetto alle passate edizioni: sono arrivate più di 35 mila persone, un flusso continuo di persone di ogni età e provenienza geografica.

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