Controlli San Cristoforo, arresto e denunce dei carabinieri

Un uomo di 34 anni ai domiciliari per un ordine di carcerazione, un 49enne denunciato con crack e marijuana sequestrati nel cortile di un’abitazione.

Un uomo di 34 anni è finito ai domiciliari e un 49enne è stato denunciato nel corso di un servizio di controllo del territorio condotto dai carabinieri nel quartiere San Cristoforo, a Catania. L’operazione, in tarda serata, ha visto impegnati i militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Dante insieme al Nucleo Radiomobile e al Nucleo Cinofili di Nicolosi, con l’obiettivo di contrastare lo spaccio di stupefacenti nella zona.

L’arresto per l’ordine di carcerazione

I carabinieri hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Catania nei confronti di un catanese di 34 anni, che dovrà scontare 2 anni e 10 mesi di reclusione in regime di arresti domiciliari per una condanna legata allo spaccio di stupefacenti.

Il 49enne sorpreso nel cortile di un’abitazione

Nello stesso contesto, un uomo di 49 anni è stato denunciato dopo essere stato sorpreso, secondo la ricostruzione dei carabinieri, mentre cedeva droga nel cortile di un’abitazione. La perquisizione personale ha portato al sequestro di crack e marijuana, oltre al materiale per il confezionamento delle dosi e al denaro in contanti, ritenuto dagli investigatori il provento dell’attività di spaccio.

I controlli stradali: auto rubata e patente mai conseguita

Lungo i principali assi viari del quartiere sono stati allestiti posti di controllo per verificare il rispetto del Codice della Strada. Un uomo di 64 anni è stato fermato alla guida di un’auto risultata rubata e denunciato per ricettazione. Un 26enne è stato trovato al volante senza aver mai conseguito la patente, una condotta che secondo quanto accertato si sarebbe ripetuta nell’arco di un biennio: per questo è stato denunciato penalmente.

Il bilancio del servizio

Complessivamente i militari hanno identificato 25 persone e controllato 11 veicoli, contestando 15 sanzioni al Codice della Strada per un importo che supera gli 11.000 euro.

Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione, gli indagati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva e che le ricostruzioni riportate corrispondono all’ipotesi accusatoria.