Ballottaggi in Sicilia: Agrigento, Bronte e Ispica al voto domenica e lunedì

Domenica e lunedì si torna a votare. Tre città siciliane, tre sfide diverse, una sola domanda comune: chi avrà la capacità di raccogliere i consensi di chi al primo turno aveva scelto altri o era rimasto a casa?

Agrigento: la sfida più attesa

Agrigento è il ballottaggio più seguito. Michele Sodano aveva sfiorato la vittoria al primo turno con il 39,13%. Dino Alonge si era fermato al 34,79%. Meno di cinque punti di distanza. Sodano parla di idee e futuro, di spazi pubblici chiusi da quarant’anni da restituire ai giovani. Alonge porta sul tavolo i problemi dei quartieri – Fontanelle, Monserrato, Maddalusa, Zingarello – il piano regolatore, il porticciolo turistico di San Leone, il rilancio della fascia costiera. E 19 consiglieri già eletti, che sono un argomento politico non da poco: chi vince al ballottaggio parte con una maggioranza già in mano. Agrigento è anche una città che porta il peso di un anno difficile. Capitale della Cultura 2025, con tutto quello che quell’etichetta aveva promesso e non sempre mantenuto.

Bronte: Castiglione contro Gullotta, senza apparentamenti

A Bronte Giuseppe Castiglione, con il 31,71% al primo turno, ha scelto di non fare apparentamenti. Chi vince prende tutto, ma prende tutto pulito. Di fronte a lui Giuseppe Gullotta, fermo al 25,28%, risponde con una visione di governo aperta e partecipata. Castiglione porta una cardiologa dell’ospedale di Bronte e un ex manager di Facebook Meta. Gullotta schiera una figura con oltre quarant’anni nei servizi socio-sanitari del distretto e un ex Segretario Generale delle Province di Catania e Siracusa. Non è campagna di soli slogan. È una gara su chi ha la squadra migliore per governare.

Ispica: la sfida più aperta

Ispica è il ballottaggio più incerto. Pierenzo Muraglie aveva preso il 35,59%, Serafino Arena il 19,65%. I voti del terzo candidato Paolo Monaca – sostenuto anche dal Pd – sono adesso in palio. Nessuno dei due ha fatto apparentamenti. Muraglie punta sulla compattezza della squadra e sul rapporto con il deputato regionale Ignazio Abbate. Arena interpreta il suo risultato come il segnale di una crisi del centrodestra tradizionale e punta sugli astenuti e gli indecisi.

Il vero tema: l’astensionismo

Tre città, tre sfide, un problema comune. Chi non è andato a votare al primo turno potrebbe essere decisivo al ballottaggio. Ma i ballottaggi storicamente attirano meno elettori, non di più. Eppure le decisioni che usciranno non sono banali. Chi amministra Agrigento eredita una città che ha appena vissuto un anno da capitale culturale. Chi governa Bronte gestisce una delle eccellenze agroalimentari più riconoscibili della Sicilia. Chi guida Ispica amministra un territorio con risorse turistiche significative. Tre città che domenica diranno qualcosa non solo su se stesse, ma sul rapporto che i siciliani hanno con la politica locale. Se ancora ci credono o se hanno smesso di provarci.