Rivolta dei detenuti al carcere di Piazza Lanza
Sommossa a Piazza Lanza: detenuti controllano due reparti, agenti feriti. Il sindacato Consipe denuncia sovraffollamento al 170%.
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Rivolta carcere Catania
Una rivolta carcere Catania è scoppiata nella tarda mattinata alla casa circondariale di Piazza Lanza. Secondo quanto reso noto dal sindacato Consipe, i detenuti avrebbero preso il controllo di due reparti della struttura. Agenti della polizia penitenziaria sarebbero rimasti feriti e trasportati in ospedale. La notizia è arrivata nel primo pomeriggio, con le forze dell’ordine già schierate sul posto.
La conferma più concreta della gravità della situazione è visibile all’esterno: il perimetro del carcere è circondato da polizia, carabinieri, guardia di finanza e agenti della polizia locale. All’interno operano le squadre della polizia penitenziaria, impegnate a riportare l’ordine nelle sezioni coinvolte. Sono in corso tentativi di dialogo con i detenuti.
Il dispiegamento delle forze dell’ordine
L’intervento è stato immediato e su larga scala. Il presidio esterno serve a contenere ogni possibile sviluppo della vicenda, compresa la tutela dell’area circostante alla struttura. La scelta di coinvolgere corpi diversi indica che le autorità hanno voluto coprire ogni eventualità fin dal primo momento.
Secondo le informazioni disponibili, all’episodio avrebbero preso parte circa 400 detenuti. Le cause scatenanti restano ancora da accertare: nessuna ricostruzione ufficiale è stata fornita finora né dalla direzione del carcere né dai vertici delle forze dell’ordine.
Consipe: «Disastro ampiamente annunciato»
Il sindacato Consipe non usa mezzi termini. Mimmo Nicotra, presidente nazionale dell’organizzazione, ha dichiarato: «Quanto sta accadendo a Piazza Lanza non è una fatalità, è la cronaca di un disastro ampiamente annunciato. Da mesi il Consipe urla ai quattro venti che la struttura catanese è una polveriera pronta a esplodere, schiacciata da un sovraffollamento insostenibile che sfiora il 170% e da una carenza organica cronica che supera le 60 unità».
Nicotra ha poi aggiunto: «La gestione quotidiana della sicurezza è stata lasciata al sacrificio eroico del personale, abbandonato a se stesso di fronte a una popolazione detenuta sempre più aggressiva e incontrollabile, spesso caratterizzata da gravi disagi psichiatrici senza alcun supporto sanitario reale. Oggi lo Stato ha perso il controllo di due reparti a Piazza Lanza. Questa è la firma del fallimento della politica gestionale dell’Amministrazione penitenziaria».
Un istituto sotto pressione da mesi
Il carcere di Piazza Lanza è una delle strutture di riferimento per la Sicilia orientale. Ospita detenuti in attesa di giudizio e condannati in via definitiva, con una capienza ampiamente superata stando ai dati del Consipe. La denuncia del sindacato non è nuova: da mesi segnalava una situazione al limite, con organico insufficiente e un numero di presenze che rendeva la gestione quotidiana sempre più difficile.
La rivolta di oggi, per dimensioni e modalità, rappresenta l’episodio più grave registrato nell’istituto negli ultimi anni. Gli aggiornamenti sono in corso. edic.it seguirà l’evolversi della situazione.
Le posizioni dei soggetti eventualmente coinvolti in procedimenti giudiziari sono da considerarsi non definitive fino a sentenza passata in giudicato.
