Ufficiale, Sicilia esentasse: se risiedi in regione non paghi più nulla | Il nuovo Portogallo italiano, si spostano tutti qui
mondello (Sicilia.info) - cataniaoggi
La Sicilia si prepara a diventare il nuovo paradiso fiscale del Mediterraneo, con misure che potrebbero cambiare il futuro dell’isola.
La Sicilia non è solo terra di sole, mare e cultura. Da anni attira visitatori da tutto il mondo per la sua bellezza e il suo patrimonio, ma c’è un nuovo motivo per cui sempre più persone stanno iniziando a guardare all’isola con occhi diversi. Un motivo che non riguarda solo il turismo, ma la possibilità di trasferirsi definitivamente.
Chi si chiede perché vivere in Sicilia spesso trova risposte immediate: qualità della vita, ritmi più lenti rispetto alle metropoli, natura incontaminata e tradizioni millenarie. Ma fino a oggi mancava un tassello fondamentale: una strategia concreta capace di rendere la regione davvero competitiva rispetto ad altre destinazioni europee.
Quel tassello è arrivato di recente con una decisione destinata a fare storia. Dopo anni di discussioni, infatti, il Governo italiano ha approvato una misura che potrebbe trasformare la Sicilia in un polo di attrazione non solo turistica, ma anche residenziale ed economica.
Non si tratta di un semplice progetto: la norma, inserita all’interno di un Decreto Legislativo, è già stata definita “un passo storico” dal Governatore Renato Schifani, che ha salutato la decisione come una svolta attesa da decenni.
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un provvedimento che consente alla Sicilia, in quanto regione a statuto speciale, di applicare una fiscalità di sviluppo. Significa che l’isola potrà ridurre o addirittura azzerare alcune imposte locali per chi sceglierà di trasferirsi qui.
Un meccanismo che ha un obiettivo chiaro: rilanciare il territorio, attrarre investimenti, frenare lo spopolamento e stimolare l’economia, creando al tempo stesso un vantaggio concreto per cittadini e imprese.
Gli incentivi per trasferirsi in Sicilia
Sebbene i dettagli operativi siano ancora in via di definizione, l’impianto della norma è già chiaro. La Regione potrà agire sull’addizionale regionale IRPEF, già tra le più basse in Italia, e sull’IRAP, oggi vicina al 5%. Potrà inoltre introdurre esenzioni e contributi a sostegno di famiglie, lavoratori e nuove imprese.
Tra le misure annunciate, anche agevolazioni fiscali per i pensionati che acquistano casa in Sicilia e vi trasferiscono la residenza, sul modello del Portogallo.
Il modello del Portogallo come ispirazione
Proprio come Lisbona fece dopo la crisi del 2008, la Sicilia mira a trasformarsi in un rifugio fiscale per cittadini italiani e stranieri. In Portogallo, i pensionati e i professionisti qualificati hanno beneficiato per oltre dieci anni di tassazioni ridotte ed esenzioni sui redditi esteri. Una politica che ha portato capitali, residenti e un rinnovato dinamismo economico.
Ora l’isola più grande del Mediterraneo punta a replicare quel successo, con un vantaggio competitivo in più: il fascino senza tempo della sua terra, che unisce mare, cultura e qualità della vita. Per questo, la domanda non è più solo “perché trasferirsi in Sicilia?”, ma quando farlo.