Premio Dusmet 2026, il 28 ottobre alle Ciminiere di Catania

Il 28 ottobre alle Ciminiere di Catania la seconda edizione del Premio Dusmet su intelligenza artificiale e salute, con dodici progetti in valutazione.

Dodici progetti sull’intelligenza artificiale applicata alla salute saranno presentati il 28 ottobre alle Ciminiere di Catania, nell’ambito di Expomedicina, per la seconda edizione del Premio Dusmet 2026. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet, è dedicata quest’anno al tema «Life Science e Intelligenza Artificiale».

Il Premio mette insieme ricercatori, professionisti della sanità, rappresentanti delle istituzioni, imprese e organizzazioni del Terzo Settore attorno a progetti che uniscono tecnologia, ricerca scientifica e ricadute sociali. Richiama l’eredità del Beato Giuseppe Benedetto Dusmet, secondo il principio per cui «la forma più nobile di carità è condividere il sapere con i più poveri».

«Innovare è un atto d’amore»

A spiegare il senso dell’iniziativa è Dom Vittorio Rizzone, presidente della Fondazione: «Innovare è un atto d’amore. È questo il messaggio che vogliamo affidare alla seconda edizione del Premio Dusmet. L’innovazione non è soltanto una questione di tecnologie o di nuove scoperte: è una scelta di responsabilità verso gli altri, che acquista significato quando contribuisce a migliorare la vita delle persone, ad alleviare le sofferenze e a offrire opportunità a chi rischia di rimanere indietro».

Rizzone collega il Premio alla figura del Beato Dusmet: «L’eredità del Beato Dusmet ci ricorda che la carità si esprime anche attraverso la condivisione della conoscenza. Con questo Premio vogliamo costruire ponti tra ricerca, sanità, imprese e Terzo Settore, valorizzando chi sa trasformare le proprie competenze in soluzioni concrete per la comunità. Perché la vera innovazione è quella che non lascia indietro nessuno».

I dodici progetti in valutazione

Sono 12 i progetti ammessi, attualmente in corso di valutazione, e verranno presentati pubblicamente il 28 ottobre. I proponenti illustreranno il bisogno a cui vogliono rispondere, la soluzione sviluppata e il contributo dell’intelligenza artificiale. Tra i candidati figurano Enrico Parano per il CNR IRIB, Arnaldo Salerno per HUMAI S.r.l., Santo Michele Pettignano per l’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa con i progetti A.I.D.A. e A.L.I.C.E., Davide La Guardia per Selfmotion Srl, Diego Bonvicini e Antonella Nieddu per Nikestea 5.0 ETS, Mihaela Pistimia Vieriu per ALMA, Doris Di Nicola per Taiù, Sergio Buccheri, Marco Lavenia e Giuseppe Rianieri per Asclepius-ai, Remo Pulcini per Health Horizon, il gruppo composto da Salvatore Maniscalco, Gian Marco Cangemi, Settimo Cipolla e Andrea Castronovo per Pamo, e Giampaolo Marzetti per AICOMLOGIC S.r.l.s.

La valutazione terrà conto del contenuto innovativo, dell’impatto atteso sulla salute e sulla qualità della vita, della sostenibilità e replicabilità delle soluzioni, oltre che del rispetto dei principi etici nell’uso dell’intelligenza artificiale. Il 28 ottobre si chiuderà con la proclamazione del progetto vincitore e l’assegnazione di eventuali menzioni speciali.

Il confronto su etica e intelligenza artificiale

Il programma della giornata affronta le opportunità e le responsabilità dell’intelligenza artificiale nelle scienze della vita, dalla ricerca scientifica alla diagnostica fino all’organizzazione dei servizi sanitari. Tra gli interventi quello di Don Andrea Ciucci, cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita, che parlerà del rapporto tra etica e intelligenza artificiale e della tutela della dignità della persona.

Al confronto partecipano Gianna Martinengo, fondatrice di Women&Tech ETS, Giacomo Cuttone dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Daniele Mondello di Olomedia, Stefano Alessandro Cerri, professore emerito di Informatica, e Giovanni Gallo, professore ordinario di Informatica all’Università di Catania. Il panel è moderato da Nino Amadore, giornalista de Il Sole 24 Ore, che insieme alla conduttrice Nadia La Malfa dialogherà anche con rappresentanti della Regione Siciliana sugli strumenti di sostegno alle tecnologie legati alla programmazione STEP.

Le Comunità di Pratica e il Comitato scientifico

Ad aprire i lavori saranno lo stesso Dom Vittorio Rizzone, Mons. Michele Pennisi, arcivescovo emerito di Monreale, Cristiano Bevilacqua, direttore scientifico della Fondazione, Alessandra Marinaro, segretaria generale, e Claudia Lentini, presidente del Comitato scientifico della Scuola di formazione della Fondazione. Il confronto sulle alleanze e sulla comunicazione scientifica coinvolgerà anche rappresentanti della Fondazione Giovanni Paolo II, della Fondazione Innovation Island, dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e dell’Università di Catania, moderato da Roberto Immesi dell’UCSI.

Il Premio Dusmet 2026 assegnerà inoltre tre riconoscimenti a Comunità di Pratica, realtà che promuovono la condivisione di conoscenze e competenze sul territorio: i nomi delle realtà premiate saranno resi noti durante la manifestazione. Il Comitato tecnico-scientifico del Premio è presieduto da Mons. Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, e comprende tra gli altri Mons. Michele Pennisi, Cristiano Bevilacqua, Gianna Martinengo, Claudia Lentini e Toti Amato, presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo.