Pfizer Catania acquirenti, tre aziende in corsa

Al tavolo del Mimit emersi tre soggetti interessati al sito. I sindacati chiedono verifiche serie entro il 22 ottobre.

Tre aziende hanno manifestato interesse per lo stabilimento Pfizer di Catania. La notizia è arrivata al termine dell’incontro svoltosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove le parti hanno fatto il punto sulla situazione del sito siciliano. Il Ministero del Lavoro e il Mimit verificheranno direttamente affidabilità e fattibilità dei piani presentati dai potenziali acquirenti.

Al tavolo erano presenti, per le organizzazioni sindacali, Jerry Magno (Filctem Cgil), Stefano Costa (Femca Cisl), Domenico D’Antone e Alfio Avellino (Uiltec Uil), Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia, e Angelo Mirabella (Ugl Chimici).

La proroga dei termini e la posizione di Pfizer

Il Ministero ha ipotizzato la possibilità di prorogare i termini previsti dalla legge 234/2021, con una sospensione temporanea della procedura per valutare le offerte con maggiore attenzione. L’avvocato dell’azienda ha ribadito che Pfizer non intende ritirare la procedura in corso e non vuole perdere i benefici della stessa legge, che consentono di attivare ammortizzatori sociali e scivoli pensionistici come l’isopensione.

L’obiettivo entro dicembre

Il funzionario del Mimit, dottor Losego, ha indicato l’obiettivo di definire il piano di reindustrializzazione e la valutazione dei compratori entro dicembre. Nel frattempo saranno valutate le uscite volontarie incentivate e il ricorso all’isopensione. Durante l’incontro è stata sollevata anche la questione del posizionamento di Pfizer a livello europeo, descritta come parte di una più ampia «politica del cambiamento».

Due procedure distinte

Pfizer Italia ha chiarito che la procedura di licenziamento collettivo ai sensi della legge 223, avviata l’8 ottobre, non riguarda il sito di Catania. Si tratta, viene precisato, di due questioni distinte.

Il prossimo incontro il 22 ottobre

Il prossimo appuntamento è fissato per il 22 ottobre al Ministero del Lavoro, insieme al Mimit, per discutere tempi, strumenti da utilizzare e fattibilità reale dei piani dei potenziali acquirenti. Le organizzazioni sindacali prendono atto dell’interesse delle tre aziende e della scelta dei ministeri di verificarne i piani, ma chiedono «tempi certi e verifiche serie», perché in gioco ci sono il futuro del sito e l’occupazione di centinaia di lavoratori. Per il 22 ottobre i sindacati domandano garanzie concrete su ogni passaggio, a partire dalla proroga dei termini.