Logo Catania all’asta, quattro pretendenti in corsa
Gara telematica per il marchio storico rossazzurro: in corsa Revolution Group, Comune di Catania, il club e una società romana
Il logo storico del Catania avrà un proprietario tra pochi giorni. L’asta per il logo del Catania, gara telematica asincrona partita ieri, si concluderà giovedì 22 ottobre, con la possibilità che l’esito slitti di qualche ora fino al giorno successivo. Quattro i concorrenti che hanno presentato documenti e cauzione, pari al dieci per cento del prezzo di partenza fissato a 55mila euro.
Chi sono i quattro concorrenti
A contendersi il simbolo di un club che ha smesso di esistere nell’aprile 2022, matricola 11.700, sono la Revolution Group Srl, il Catania Fc, il Comune di Catania e una società romana che farebbe capo, secondo indiscrezioni circolate, a un ex calciatore che aveva iniziato la carriera in rossazzurro. Su quest’ultimo soggetto non sono emersi dettagli ufficiali, segno che l’impresa ha scelto di non esporsi pubblicamente in questa fase.
Durante la trasmissione «Corner» è stato chiarito che la Revolution Group punta su un progetto non speculativo legato all’eredità del club, mentre il Comune rivendica un ruolo di garante. Anche il quarto soggetto, secondo quanto riferito nella stessa trasmissione, si sarebbe inserito nella gara per non disperdere un patrimonio storico, escludendo intenti speculativi.
Le cifre circolate dopo l’apertura delle buste
Ieri sono circolate le prime indiscrezioni sulle offerte emerse all’apertura delle buste, tutte diverse tra loro. Uno dei due soggetti privati avrebbe rilanciato fino a una cifra vicina ai 70mila euro, mentre il Comune avrebbe offerto circa 5mila euro in più rispetto alla base d’asta. Il Catania Fc osserverebbe la situazione per intervenire nelle fasi successive della gara.
La procedura prevede rilanci minimi di 500 euro. Se negli ultimi cinque minuti prima della chiusura, fissata per le 11 di giovedì, arriveranno nuove offerte, il termine verrà prorogato progressivamente di cinque minuti alla volta, fino all’esaurimento dei rilanci.
Il controllo della curatela e le prossime tappe
A sovrintendere l’intera procedura sarà la curatela fallimentare, che esaminerà ogni movimento dei concorrenti fino all’assegnazione definitiva del marchio. Il giudice incaricato è Fabio Ciraolo, mentre i curatori sono Giuseppe Basile, Enrico Maria Giucastro e Daniela D’Arrigo. Dettagli e documentazione della gara restano consultabili sul portale online delle aste giudiziarie fino alla conclusione della procedura, con modalità simili a quelle utilizzate per l’assegnazione del centro sportivo di Torre del Grifo, acquisito dal presidente del Catania Ross Pelligra nel febbraio scorso e poi donato al club.
Nei giorni scorsi i tifosi rossazzurri hanno manifestato pubblicamente il desiderio di vedere il logo tornare nelle mani del club attuale. L’altro ieri un gruppo di sostenitori ha organizzato in piazza Dante una giornata dedicata a bambini tra i 6 e i 12 anni, con giochi e disegni a tema «Catania calcio» poi esposti prima di una premiazione a cui ha preso parte anche una delegazione di dirigenti e atleti della squadra.
