Sindaci d’Italia, nasce il nuovo partito degli amministratori

Il nuovo soggetto politico punta a rappresentare sindaci e amministratori locali. Forte la presenza siciliana con Amenta e Gallo. Il 27 ottobre la conferenza organizzativa a Roma.

Cateno De Luca

Il panorama politico nazionale si arricchisce di un nuovo soggetto. Si chiama “Sindaci d’Italia” ed è il movimento nato ad Assisi con l’obiettivo di dare rappresentanza politica agli amministratori locali. La presentazione è prevista a Roma, nella Sala Isma del Senato.

La presenza siciliana è significativa. Tra i protagonisti figurano Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni e presidente di Anci Sicilia, e Salvatore Gallo, sindaco di Palazzolo Acreide. Attorno al nuovo progetto si muove anche Cateno De Luca, sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord.

Sindaci d’Italia, un partito rivolto agli amministratori locali

Lo statuto assegna a “Sindaci d’Italia” una doppia funzione. Da una parte la tutela degli amministratori locali, con iniziative su indennità, previdenza, permessi, aspettative e tutele di fine mandato. Dall’altra una vera e propria attività politica.

Tra gli obiettivi indicati ci sono la riforma del Testo unico degli enti locali, l’attenzione ai piccoli Comuni e alle aree interne, il contrasto allo spopolamento e una maggiore presenza degli under 40.

Il movimento potrà inoltre presentare proprie liste e propri candidati alle diverse competizioni elettorali, autonomamente o all’interno di coalizioni.

Tre categorie di iscritti

Lo statuto distingue fra soci ordinari, simpatizzanti e attivisti. Per i soci ordinari è prevista l’incompatibilità con l’iscrizione ad altri partiti o movimenti, mentre i simpatizzanti possono mantenere altre appartenenze politiche ma non candidarsi nelle liste di “Sindaci d’Italia” né ricoprire incarichi di rappresentanza negli organi del movimento.

La categoria degli attivisti comprende invece chi ricopre incarichi istituzionali negli enti locali o nelle assemblee regionali, nazionale ed europea. Per questi ultimi sono previste specifiche quote associative legate alle indennità percepite.

Lo statuto contempla anche la possibilità di collaborare o affiliarsi ad altre formazioni politiche che condividano gli stessi obiettivi.

I rapporti con il centrodestra e il ruolo di Cateno De Luca

Più delicato è il tema della collocazione politica. Il movimento si presenta come un’aggregazione di amministratori intenzionata a dialogare con gli schieramenti. Le ricostruzioni sulle possibili convergenze con il centrodestra restano, allo stato attuale, valutazioni e retroscena politici e vanno tenute distinte dagli elementi formalizzati nello statuto.

In questo quadro assume particolare rilievo la presenza di Cateno De Luca. Il leader di Sud chiama Nord continua a muoversi in vista dei prossimi appuntamenti elettorali siciliani, mentre resta aperto il confronto sulle future alleanze.

La nascita di “Sindaci d’Italia” aggiunge così un altro elemento a un quadro politico regionale già in movimento.

Il prossimo appuntamento a Roma

Un primo passaggio sarà la conferenza organizzativa annunciata per il 27 ottobre a Roma. Sarà quella l’occasione per comprendere meglio struttura, adesioni e linea politica del nuovo movimento.

Per la Sicilia, dove sindaci e amministratori locali hanno tradizionalmente un peso significativo nella costruzione del consenso, l’evoluzione del progetto sarà seguita con particolare attenzione.