Etnabook, premiati Santocono e Palella: al centro Hiv e informazione
All’Istituto Ardizzone Gioieni di Catania si è chiusa l’ottava edizione del festival con il Premio internazionale Etnabook a Francesco Santocono
Francesco Santocono
Il romanzo «Chi vuol vivere per sempre. Io e Freddie» di Francesco Santocono ha chiuso l’ottava edizione di Etnabook, il festival internazionale del libro e della cultura, nella giornata conclusiva ospitata all’Istituto per Ciechi Ardizzone Gioieni. Al termine dell’incontro l’autore ha ricevuto il Premio internazionale Etnabook, assegnato per il valore sociale del romanzo e per la scelta di affrontare attraverso la narrativa temi come l’Hiv, il bullismo e l’omofobia.
Il dialogo sul palco
Con Santocono hanno dialogato Antonello Piraneo, direttore del quotidiano La Sicilia, e il professor Giuseppe Ettore, direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Arnas Garibaldi e presidente della Fondazione Salute e Cultura. A moderare l’incontro è stata Amanda Succi, esperta di comunicazione internazionale.
Piraneo ha parlato del ruolo della comunicazione e dell’informazione nella prevenzione, insistendo sulla necessità di dare al pubblico strumenti affidabili su temi delicati. Ettore ha invece richiamato l’attenzione sulla sottovalutazione ancora diffusa delle malattie trasmissibili, indicando in cultura e divulgazione scientifica una via per far crescere la consapevolezza.
Un romanzo tra malattia e pregiudizio
Il libro racconta l’Hiv non solo nella dimensione sanitaria ma nelle sue implicazioni umane, il pregiudizio e l’isolamento che spesso accompagnano la malattia. Nella narrazione si intrecciano anche il bullismo, l’omofobia, la solitudine e le conseguenze di un uso distorto dei social network.
Il premio a Salvatore Palella
La serata si è chiusa con la consegna di un secondo riconoscimento, destinato all’editore de La Sicilia Salvatore Palella, assente perché impegnato negli Stati Uniti per motivi professionali. A ritirarlo per lui è stato Antonello Piraneo, dalle mani del professor Ettore. Il premio ha inteso riconoscere l’impegno di un editore capace di costruire esperienze professionali internazionali mantenendo il legame con la Sicilia, e di sostenere il valore dell’informazione nella crescita culturale dell’isola.
Il tema del festival
L’edizione 2026 di Etnabook ha scelto come filo conduttore i «collega·menti»: quelli tra letteratura e medicina, tra informazione e prevenzione, tra cultura e responsabilità civile.
