Gerlando Falzone anniversario morte Adrano Polizia di Stato Questore Bellassai
Il Questore Bellassai depone una corona d’alloro ad Adrano: “Un gesto eroico che non dimentichiamo”. Nel 1968 l’Appuntato fu ucciso mentre tentava di disarmare un uomo barricato in casa.
Ci sono storie di coraggio che il tempo non deve cancellare. A 58 anni da quel tragico 5 febbraio 1968, la Polizia di Stato ha voluto onorare la memoria dell’Appuntato del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, Gerlando Falzone, caduto nell’adempimento del dovere ad Adrano. Una cerimonia toccante, voluta dal Questore di Catania Giuseppe Bellassai, per ricordare un uomo che non esitò a mettere la propria vita in gioco per proteggere la comunità.
I fatti di quel giorno raccontano di un eroismo istintivo. Falzone, sebbene libero dal servizio, intervenne in una situazione critica: un uomo, armato di fucile e dopo aver già ferito una persona, si era barricato in casa minacciando di fare una strage. L’Appuntato non si tirò indietro: si arrampicò sul tetto dell’abitazione, rimosse alcune tegole e riuscì a calarsi all’interno per tentare di disarmare l’aggressore. In quelle fasi concitate, però, venne raggiunto al volto da una fucilata esplosa a bruciapelo. Le ferite furono fatali e morì poco dopo.
Questa mattina, al Cimitero di Adrano, il Questore Bellassai ha deposto una corona d’alloro sulla tomba di Falzone, alla presenza dei familiari commossi, dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale e del Dirigente del locale Commissariato. Un omaggio silenzioso e solenne a cui ha partecipato una rappresentanza di poliziotti della provincia. A seguire, il Cappellano della Polizia di Stato, don Salvatore Interlando, ha celebrato una Santa Messa in suffragio nella chiesa “Santa Maria degli Angeli”.
