Ars: approvata la legge su parcheggi ospedalieri e stabilizzazione parziale ex Almaviva

L’Ars approva le riforme sulla sanità, ma la Dc scuote la tenuta della giunta Schifani. Via libera a tariffe agevolate nei parcheggi ospedalieri e al piano per 400 ex dipendenti Almaviva; Ignazio Abbate rivendica la lealtà del gruppo in Aula e invia un messaggio chiaro in vista del rimpasto di fine aprile.

Il patto di maggioranza all’Assemblea Regionale Siciliana supera la prova dell’Aula con l’approvazione di un pacchetto di norme dedicate alla sanità. Tra i provvedimenti più significativi figura l’introduzione di tariffe calmierate per i parcheggi degli ospedali (80 centesimi l’ora) e la gratuità totale per i pazienti oncologici e dializzati. La norma istituisce inoltre il Centro regionale per la lotta all’endometriosi, incassando un consenso trasversale che unisce Forza Italia e Movimento 5 Stelle.

Ex Almaviva e nuove figure nei consultori

Un punto centrale del dibattito ha riguardato il futuro dei 400 ex lavoratori Almaviva. L’Ars ha dato il via libera al loro impiego nei servizi 116-117 di assistenza sanitaria, sebbene la copertura finanziaria garantita dal governo sia limitata a un periodo di due anni. Sul fronte dei consultori, grazie a un emendamento dei 5 Stelle, viene introdotta la figura del pedagogista, nonostante i dubbi iniziali dell’esecutivo sulla legittimità della copertura. È stato inoltre istituito un osservatorio regionale per il monitoraggio dell’attività libero-professionale intramuraria dei medici.

Tensioni nel centrodestra: il “caso” Abbate

Nonostante il successo legislativo, l’equilibrio politico resta precario. Ignazio Abbate, esponente di punta della Democrazia Cristiana e accreditato per un posto in giunta, ha rimarcato polemicamente la presenza compatta del suo gruppo a sostegno del governo, contrapponendola alle assenze di altri alleati. Si tratta di un segnale diretto al presidente Renato Schifani in vista del rimpasto previsto per fine mese, in un clima di forte contrapposizione con Fratelli d’Italia che si oppone al ritorno dei cuffariani nell’esecutivo. Pronta la replica di Antonello Cracolici (Pd), che ha ironizzato sulla natura delle rivendicazioni di Abbate, definendole in bilico tra l’annuncio e la minaccia.