Oasi del Simeto: operatori e Croce Rossa per l’inclusione

All’Oasi del Simeto operatori ambientali e Croce Rossa a confronto su biodiversità, accessibilità e progetto CLARA per persone con disabilità.

Oasi del Simento, operatori e CRI

Una giornata all’Oasi del Simeto tra natura e accessibilità

 

Operatori delle aree naturali protette e volontari della Croce Rossa Italiana si sono ritrovati all’Oasi del Simeto per un confronto su educazione ambientale, biodiversità e inclusione. L’iniziativa è stata promossa dalla Città metropolitana di Catania nell’ambito delle proprie attività di sensibilizzazione ambientale e ha avuto come sede il Centro polifunzionale Torre Allegra.

 

La giornata ha alternato momenti di approfondimento in aula ad attività all’aperto, con percorsi dedicati alla scoperta dell’ecosistema della riserva. Tra i presenti, il consigliere metropolitano con delega all’Ambiente Alessandro Campisi, il presidente della Croce Rossa Sicilia Stefano Principato e il responsabile della Riserva naturale orientata Umberto Troja.

Il progetto CLARA e l’accessibilità per le persone con disabilità

 

Al centro del dibattito, il progetto regionale CLARA, pensato per rendere le aree naturali protette fruibili anche da chi vive con una disabilità. L’iniziativa punta a costruire un modello di turismo ambientale davvero inclusivo, attraverso la collaborazione tra enti gestori e realtà del volontariato.

 

L’Oasi del Simeto è stata presentata come un caso concreto di integrazione tra tutela della biodiversità e accessibilità. Un luogo che, secondo quanto emerso nell’incontro, può diventare punto di riferimento non solo per i residenti del territorio metropolitano ma anche per i visitatori.

Trantino: «Un patrimonio da tutelare con le comunità»

 

Il sindaco metropolitano Enrico Trantino ha sottolineato il valore della partecipazione civica in questi processi: «Le aree naturali protette rappresentano un patrimonio collettivo che va tutelato e valorizzato attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità. Il contributo delle associazioni di volontariato, delle realtà impegnate nella salvaguardia dell’ambiente e dei cittadini è fondamentale per accrescere la consapevolezza sul valore di questi luoghi e promuoverne una fruizione responsabile. Continuiamo a lavorare affinché l’Oasi del Simeto possa essere sempre più accessibile e accogliente, diventando un punto di riferimento non solo per i cittadini metropolitani ma anche per i visitatori che scelgono il nostro territorio, coniugando tutela ambientale, partecipazione e sviluppo sostenibile».

Gli interventi: 80 ettari di zone umide e 50mila alberi

 

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i principali lavori già realizzati all’interno della riserva. Grazie ai finanziamenti del PNRR e del Decreto Clima, sono stati creati circa 80 ettari di zone umide e sono stati messi a dimora oltre 50.000 alberi. Numeri che raccontano un impegno concreto sul territorio, avviato negli ultimi anni dalla Città metropolitana di Catania in sinergia con la Regione Siciliana.

 

Il consigliere Campisi ha ribadito la direzione intrapresa: «L’Oasi del Simeto rappresenta una delle realtà ambientali più importanti del territorio metropolitano e un esempio concreto di come tutela dell’ambiente e inclusione possano procedere insieme. Gli interventi realizzati nell’Oasi negli ultimi anni confermano il percorso di valorizzazione attivato da tempo dalla Città metropolitana di Catania in collaborazione con la Regione Siciliana e gli altri soggetti coinvolti nella gestione della riserva».

Un modello replicabile per le aree protette siciliane

 

L’appuntamento all’Oasi del Simeto si inserisce in un percorso più ampio che la Città metropolitana di Catania sta portando avanti per rafforzare la rete tra enti pubblici, associazioni e cittadini nella gestione del patrimonio naturale. La presenza della Croce Rossa, realtà tradizionalmente legata all’assistenza umanitaria, in un contesto di educazione ambientale, testimonia come il tema dell’inclusione stia diventando parte integrante anche delle politiche di tutela del territorio.