Escavatori rubati Catania: recupero da 80mila euro
La Guardia di Finanza di Paternò ha fermato un autocarro sulla SS284 vicino Belpasso: a bordo due escavatori rubati a Lentini, valore 80mila euro.
Escavatori rubati Catania: il ritrovamento sulla SS284
Un autocarro parcheggiato sul ciglio della Strada Statale 284, nei pressi di Belpasso, senza nessuno a presidiarlo. Il caso degli escavatori rubati Catania è partito proprio da questo dettaglio, abbastanza per insospettire i militari della Guardia di Finanza di Paternò impegnati nel pattugliamento del territorio. A bordo del mezzo c’erano due escavatori e un’ampia dotazione di attrezzature da cantiere: martelli pneumatici, una fresa e altro materiale tecnico. Tutto rubato.
I controlli incrociati sulle banche dati, eseguiti in tempo reale con la Sala Operativa del Comando Provinciale di Catania, hanno confermato che l’intero carico era stato sottratto pochi giorni prima da un cantiere nel comune di Lentini, in provincia di Siracusa. Il valore complessivo del materiale recuperato è stato stimato in circa 80.000 euro.
Il proprietario era un imprenditore edile di Paternò
Completati i rilievi di rito, i finanzieri hanno rintracciato il legittimo proprietario: un imprenditore edile titolare di una società con sede a Paternò. Il mezzo e tutto il suo carico gli sono stati immediatamente restituiti. L’uomo era rimasto senza i propri strumenti di lavoro da qualche giorno, nel pieno di un’attività di cantiere.
L’operazione è stata possibile grazie alla prontezza dei militari della Compagnia di Paternò impegnati nel servizio 117, che hanno saputo leggere un segnale apparentemente banale, un camion fermo a bordo strada, e trasformarlo in un’indagine lampo conclusa con la restituzione della refurtiva.
Il furto di macchinari da cantiere rappresenta una tipologia di reato predatorio in crescita, che colpisce in modo diretto le piccole e medie imprese del settore edile. Attrezzature come escavatori, frese e martelli pneumatici hanno un elevato valore di mercato e sono spesso difficili da recuperare una volta sottratte, poiché possono essere rapidamente spostate, smontate o rivendute attraverso canali informali. Per questo motivo il tempestivo intervento delle Fiamme Gialle assume un rilievo particolare, non solo per il singolo imprenditore danneggiato, ma per l’intero tessuto produttivo locale.
Indagini aperte per identificare i responsabili
Il caso non si chiude con il recupero del materiale. Sono in corso accertamenti investigativi per risalire agli autori del furto e ricostruire l’eventuale rete di ricettazione attiva sul territorio etneo. L’ipotesi investigativa è che i mezzi d’opera potessero essere destinati a una filiera organizzata di smercio illegale di macchinari da cantiere.
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania ricorda che i controlli economici sul territorio vengono svolti quotidianamente, con l’obiettivo di contrastare i reati predatori contro il patrimonio e tutelare l’economia legale. Questo recupero rientra in quella routine di pattugliamento che, stavolta, ha fatto la differenza per un imprenditore rimasto improvvisamente senza i propri mezzi di lavoro.
Le indagini sono in corso. Eventuali responsabili del furto sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
