Consolidamento Caltagirone, lavori da 1,5 milioni
Aggiudicati i lavori per mettere in sicurezza il quartiere Santo Stefano e piazzetta Napoli, a rischio frane e allagamenti.
Caltagirone
Sono stati aggiudicati i lavori per mettere in sicurezza il quartiere di Santo Stefano, nel centro storico di Caltagirone, nel Catanese. A occuparsi del consolidamento sarà un raggruppamento temporaneo di imprese coordinato dalla MLT srls di Favara, che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 30,5 per cento, per un importo complessivo di 1,5 milioni di euro.
Chi ha assegnato l’appalto
La graduatoria finale è stata resa nota dagli uffici della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, guidata dal presidente Renato Schifani e diretta da Sergio Tumminello.
«Un’opera di consolidamento nel centro storico di Caltagirone che consentirà a residenti e turisti di riappropriarsi di aree per molto tempo inibite al pubblico per motivi di sicurezza», dice Schifani. «Il recupero di porzioni estese di territorio richiede investimenti e interventi adeguati e noi stiamo destinando ingenti risorse alla riqualificazione di aree a rischio nei Comuni siciliani, collaborando strettamente con le amministrazioni locali. La nostra intenzione è quella di continuare su questa strada per ottenere risultati sempre più importanti nel contrasto al dissesto idrogeologico».
Cosa prevede il progetto
L’intervento punta a ridurre le infiltrazioni d’acqua nel sottosuolo e a stabilizzare il versante per mitigare il rischio idrogeologico. Il progetto prevede il rifacimento della rete fognaria mista lungo via Stella, via Iudeca, via Canaletto e un tratto della circonvallazione, con una trincea drenante sottostante. È prevista anche la ricostruzione della vasca per il collettamento delle acque meteoriche, all’incrocio con via Orto dei Miracoli.
Il quartiere Santo Stefano
Una serie di opere strutturali permetterà di mettere in sicurezza vari fronti del quartiere, nella zona nord-ovest del centro abitato: un’area classificata a pericolo P3 e rischio R4, dove sono già visibili lesioni nel sistema viario e crepe nei muri di sostegno. Le numerose scalinate e la pendenza del versante aumentano il rischio di allagamenti in caso di forti piogge, da qui la decisione di rifare canalizzazioni e reti di smaltimento, oggi considerate inadeguate, con interventi di regimentazione delle acque tramite caditoie, grigliati e collettori.
I lavori in piazzetta Napoli
Un secondo fronte di cantiere riguarderà piazzetta Napoli, tra via Celso e via Boscari, dove il degrado ha provocato cedimenti delle pavimentazioni e lesioni agli edifici. Qui è previsto il consolidamento strutturale a ridosso dei manufatti esistenti, con cordoli in calcestruzzo fondati su micropali e opere di sostegno e rinforzo.
