Sicilia, mozione di sfiducia a Schifani e nomine congelate per la crisi politica
Regione Siciliana (cataniaoggi.it-social)
Pd, M5s e Controcorrente presentano la mozione di sfiducia a Schifani mentre la crisi nella maggioranza paralizza nomine e incarichi negli enti regionali.
Le opposizioni all’Assemblea regionale siciliana si ricompattano attorno a un obiettivo politico comune: la mozione di sfiducia al governatore Renato Schifani. Il documento, firmato da Michele Catanzaro (Pd), Antonio De Luca (M5s) e Ismaele La Vardera (Controcorrente), potrebbe approdare in Aula entro l’inizio di dicembre, prima dell’esame della manovra di stabilità. Un’iniziativa dal forte valore politico, che mira a chiudere anticipatamente una legislatura scossa dalle inchieste giudiziarie e dalle tensioni interne alla maggioranza.
I gruppi di minoranza partono da una base di 23 voti, con la possibilità di raggiungere almeno quota 26 grazie al sostegno annunciato da Sud chiama Nord di Cateno De Luca. Oltre questa soglia, le prospettive restano incerte. Gli stessi promotori riconoscono che l’obiettivo minimo è costringere il presidente della Regione a un confronto pubblico in Aula sulla crisi politica determinata dalle indagini della magistratura, verso la quale esprimono «gratitudine per il lavoro svolto».
Sul fronte opposto, il centrodestra appare chiuso nel silenzio e attraversato da nuove frizioni, mentre in commissione Bilancio prende il via l’esame della manovra.
