Nel risiko della giunta Schifani, Fratelli d’Italia guarda a Istruzione e Formazione mentre prosegue la trattativa degli ex Dc per tornare al governo regionale.

A Palermo il rimpasto torna a occupare il centro della scena politica. Fratelli d’Italia, secondo le ricostruzioni, avrebbe indirizzato le proprie attenzioni sull’assessorato all’Istruzione e sulla delega alla Formazione professionale, una mossa che potrebbe rendere ancora più complesso il puzzle che Renato Schifani intende aprire a metà mese.

Il quadro resta però in movimento e ogni passaggio viene accompagnato dai condizionali. La prima variabile è l’eventuale rinvio a giudizio dell’assessore al Turismo Elvira Amata, con la decisione attesa il 13. In questo scenario si colloca anche la posizione attribuita a Luca Sbardella: l’eventuale passo indietro verrebbe chiesto solo se il rinvio a giudizio riguardasse un reato grave, con Carmela Bucalo indicata come possibile sostituta.

Nel mosaico entrano poi gli incastri sulle deleghe e i possibili scambi tra partiti. «Non siamo contrari a un rimpasto che cambi anche le deleghe». Una frase che, per molti osservatori, suona come un’apertura a rimettere mano alla casella del Turismo e, di conseguenza, a ridisegnare ambizioni e pesi dentro la giunta, con l’obiettivo di affiancare alla delega dell’Istruzione anche quella della Formazione.

Un’ipotesi che, però, presupporrebbe un’intesa con la Lega, visto che oggi la poltrona è occupata da Mimmo Turano. E mentre si prova a capire dove cadrà l’equilibrio, continua a far discutere anche il travaglio nell’area degli ex cuffariani: viene citato l’addio dell’ormai ex segretario dei Giovani Dc, Giuliano Settimo, che spiega così la scelta: «Le circostanze attuali non mi permettono più di portare avanti il mio ruolo con rispetto, ascolto e collaborazione. E una scelta dettata dalla responsabilità ma non dalla rinuncia ai miei valori».

Sullo sfondo, intanto, va avanti la trattativa di diversi deputati Dc con Lorenzo Cesa per rifondare l’Udc nell’orbita di Schifani e tentare il rientro in giunta, anche con un solo assessore. Tra i nomi indicati nell’operazione figurano Ignazio Abbate, Serafina Marchetta e Andrea Messina, con Abbate considerato tra i profili con maggiori possibilità. Una partita delicata, tra caselle da ridisegnare, rapporti tra alleati e l’obiettivo politico di tornare in giunta sotto le insegne dell’Udc.