Minardo con i sindaci di Forza Italia ad Aci Castello

Settanta amministratori all’hotel Baia Verde con il commissario regionale, Tajani in collegamento. Assenti alcuni primi cittadini del Palermitano.

Una settantina di amministratori locali si è ritrovata all’hotel Baia Verde di Aci Castello, nel Catanese, per il vertice tra Minardo e i sindaci di Forza Italia, convocato dal commissario regionale del partito a pochi giorni dallo scontro a distanza con il presidente della Regione Renato Schifani. Dalla giornata non sono uscite prese di posizione contro il governatore.

Chi c’era e chi è rimasto a casa

In platea sedevano, tra gli altri, il sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro, Marco Corsaro di Misterbianco, vicino a Marco Falcone, Roberto Barbagallo di Acireale e Alberto Arcidiacono, primo cittadino di Monreale. Per la deputazione all’Ars erano presenti Luigi Salvaggio, Salvo Tomarchio e Nicola D’Agostino, insieme a due parlamentari regionali che guidano anche un Comune, Margherita La Rocca Ruvolo di Montevago e Bernardette Grasso di Rocca di Caprileone.

All’appello mancavano alcuni amministratori del Palermitano, in larga parte vicini all’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, area schifaniana. Tra le assenti la sindaca di Carini Rossella Covello.

Tajani in collegamento parla di liste

Il primo a intervenire è stato il leader nazionale Antonio Tajani, collegato a distanza, che ha aperto alla presenza dei sindaci nelle liste per le Politiche. «Siete l’anima del nostro partito, perché il sindaco rappresenta l’immagine di ogni città. Un partito radicato sul territorio non può non valorizzare i propri sindaci», ha detto. Poi è tornato sul tema del ricambio: «Il rinnovamento parte dai territori, bisogna valorizzare chi ha dimostrato di saper amministrare, dare spazio ai giovani e aprire il partito a nuove energie e competenze».

Le richieste dei Comuni

Dal confronto sono emerse alcune priorità, in parte sollecitate da Anci Sicilia. I sindaci hanno chiesto un aumento dei trasferimenti ai Comuni e interventi sulla carenza di personale negli enti locali. Sul tavolo anche il sostegno ai servizi sociali e scolastici e il completamento degli investimenti avviati con il Pnrr.

Minardo abbassa i toni ma insiste sul cambiamento

Al centro della polemica dei giorni scorsi con il presidente della Regione, il commissario forzista ha scelto un registro più morbido senza rinunciare alla parola d’ordine del rinnovamento. «Il cambiamento non è una parola vuota né un ritornello da ripetere», ha esordito. E ha aggiunto: «Come ho più volte ribadito nei giorni scorsi, cambiare significa dare continuità agli ottimi risultati raggiunti dal governo regionale guidato da Forza Italia e da Renato Schifani, attraverso nuove idee, nuove energie e una classe dirigente sempre più rappresentativa dei territori».

L’orizzonte è il 2027

L’incontro arriva in una fase in cui i partiti stanno ricompattando le proprie strutture sul territorio. Per Minardo il coinvolgimento della base amministrativa è una leva in vista del 2027, sia per le Politiche, con Forza Italia impegnata a recuperare terreno nei rapporti di forza interni alla coalizione con i meloniani, sia per le Regionali, dove il partito punta al reclutamento di nuovi candidati. La distanza tra il commissario e il governatore, per ora, resta.