Movida sicura Catania, controlli nel weekend: 2 denunce

Centro storico e lungomare sotto controllo: oltre 400 persone identificate, sanzioni stradali e due denunce per parcheggio abusivo.

Un dispositivo interforze ha presidiato nel fine settimana il centro storico e il lungomare di Catania, tra posti di controllo notturni e verifiche negli esercizi commerciali. Il servizio, predisposto con ordinanza del Questore di Catania nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, rientra nelle attività di movida sicura che accompagnano ogni weekend la vita notturna cittadina, con un occhio puntato anche sui comportamenti di guida più pericolosi: uso del telefono al volante, velocità, alcol e droga.

Il dispositivo della Polizia di Stato

Il servizio è stato coordinato da un ufficiale di pubblica sicurezza della Polizia di Stato, con pattuglie della Questura, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e della Polizia Scientifica, quest’ultima impegnata a documentare le attività. I controlli si sono concentrati soprattutto in orario notturno, con posti di blocco nelle strade vicine ai locali frequentati dai giovani e l’uso di dispositivi della Polizia Locale per rilevare l’abuso di alcol.

Nel corso della serata e della notte sono state identificate 272 persone, 45 delle quali con precedenti penali, e controllati 117 veicoli tra auto e moto. Le sanzioni al Codice della Strada sono state 11: quattro per mancanza di assicurazione, quattro per revisione scaduta e tre per guida di ciclomotori senza casco, con conseguenti sequestri dei mezzi, sospensioni e fermi amministrativi.

Controlli nei locali e sui parcheggiatori abusivi

Quattro attività commerciali del centro sono state controllate, con irregolarità riscontrate su più fronti: ampliamento non autorizzato del suolo pubblico, tende e cartelloni installati senza permesso, mancata esposizione dei prezzi e della tabella alcolemica, orari di chiusura non rispettati rispetto all’ordinanza sindacale. In tutti i casi sono scattate sanzioni pecuniarie.

La Polizia di Stato ha rafforzato anche i controlli sui parcheggiatori abusivi in piazza Borsellino, piazza Manganelli, corso Sicilia e sul lungomare. Le volanti e le moto volanti della Questura hanno fermato e sanzionato 7 persone sorprese a indicare manovre di parcheggio agli automobilisti, con sequestro delle somme incassate illecitamente. Due di loro sono stati anche denunciati per violazione del Dacur.

I controlli dei Carabinieri nel centro storico

Parallelamente, i Carabinieri della Compagnia di Piazza Dante e del Nucleo Radiomobile hanno condotto controlli in piazza Federico di Svevia, piazza Currò, largo Rosolino Pilo e nelle zone limitrofe, con pattuglie dinamiche, militari a piedi ed equipaggi dotati di etilometro e drug-test. L’obiettivo dichiarato riguardava la prevenzione dello spaccio tra i giovani, dei reati predatori, della guida in stato di alterazione e della sosta selvaggia nei pressi dei siti storici.

Sono state identificate 130 persone e controllati 51 veicoli, 10 dei quali sequestrati o sottoposti a fermo amministrativo. Le contestazioni al Codice della Strada sono state 25, per un totale di circa 18.500 euro e 35 punti patente decurtati: tra queste, due casi di guida senza patente mai conseguita e uno con patente di categoria non valida.

Uso del cellulare, casco e alcoltest

Tra le sanzioni elevate dai Carabinieri figurano 9 mancate revisioni, 6 casi di mancanza di copertura assicurativa e 4 motociclisti senza casco. Si registrano anche una violazione per inottemperanza all’alt, una per mancato uso delle cinture e il caso di un catanese sanzionato per aver guidato un veicolo già sottoposto a fermo amministrativo.

Il Nucleo Radiomobile ha organizzato posti di controllo nel centro storico per verificare lo stato psicofisico dei conducenti: tredici persone sono state sottoposte all’etilometro, una tra i 18 e i 22 anni, due tra i 23 e i 27 e le restanti oltre i 32 anni, senza che emergessero irregolarità. Nelle aree intorno a piazza Duomo le pattuglie dei motociclisti hanno effettuato controlli antidroga, alla ricerca di sostanze stupefacenti, armi od oggetti atti a offendere.

Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione, gli indagati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva e che le ricostruzioni riportate corrispondono all’ipotesi accusatoria.