Belpasso, incidente mortale sulla SS 121: la vittima un 27enne di Nicolosi
Il giovane di 27 anni ha perso la vita nel violentissimo impatto nei pressi di Etnapolis. Quattro feriti ricoverati tra Catania e Paternò. Proclamato il lutto cittadino nel comune montano.
Un’intera comunità sotto shock per la scomparsa di un giovane solare e benvoluto. La statale 121 si conferma teatro di morte in un sabato sera che ha trasformato la festa del Carnevale in un momento di profondo dolore.
I Carabinieri della Stazione di Belpasso e della Compagnia di Paternò sono al lavoro per ricostruire la dinamica del terribile incidente avvenuto sabato, intorno alle 19, in contrada Valcorrente. A perdere la vita è stato il 27enne, residente a Nicolosi, che si trovava alla guida della sua Ford Fiesta in direzione Paternò-Adrano. Nello scontro, che ha coinvolto complessivamente tre vetture (oltre alla Fiesta, una Lancia Delta e una Peugeot 2008), sono rimaste ferite altre quattro persone, alcune delle quali in modo serio, attualmente ricoverate negli ospedali di Catania e Paternò.
Secondo una prima ricostruzione, la vettura della vittima è finita ribaltata al centro della carreggiata dopo una serie di carambole che hanno proiettato gli altri mezzi nel senso opposto di marcia. Nell’ipotesi investigativa, i militari non escludono alcuna causa, inclusa quella di un possibile guasto meccanico. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, per il giovane nicolosita non c’è stato nulla da fare: le ferite riportate nell’impatto sono risultate fatali. Il magistrato di turno ha già disposto il sequestro della salma e nelle prossime ore verrà eseguita l’ispezione cadaverica.
La notizia ha colpito duramente Nicolosi. L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco, ha espresso profondo cordoglio e ha annunciato l’annullamento delle manifestazioni carnascialesche previste per lunedì in segno di rispetto. Per il giorno delle esequie sarà proclamato il lutto cittadino. Il tratto di strada interessato è rimasto chiuso fino a notte inoltrata, con il traffico pesantemente condizionato anche da curiosi che, rallentando sulla carreggiata opposta, hanno causato ulteriori tamponamenti a catena.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.
