Oltre venti giovani disabili in barca a vela: a Palermo nasce Mare inclusivo

Il litorale siciliano si prepara a fare da scenario a “Mare inclusivo”, un nuovo progetto di turismo sociale e solidarietà. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra l’associazione “Una lotta per la vita” e l’azienda “Palermoflyboat”, permetterà a oltre venti giovani con disabilità di vivere un’esperienza in barca a vela durante la stagione estiva.

La solidarietà e l’impegno sociale scendono in acqua per abbattere le barriere architettoniche e relazionali. Nel corso della prossima stagione estiva, in una data in via di definizione, prenderà il via la prima edizione di “Mare inclusivo”, un progetto concepito per regalare un’esperienza nautica a venti giovani disabili. La flotta dell’azienda palermitana Palermoflyboat, guidata dallo skipper e fondatore Sandro Bruno insieme alla consorte Viviana Palmeri, aprirà i propri boccaporti per consentire ai partecipanti di sperimentare le regole della navigazione, improntate alla responsabilità reciproca, al rispetto dell’ambiente e all’aiuto solidale.

La sinergia tra Palermoflyboat e l’associazione Una lotta per la vita

L’idea ha preso forma in occasione dell’ultimo “Premio solidarietà”, un evento promosso dall’associazione “Una lotta per la vita”, realtà presieduta da Gabriele Montera. Proprio durante la manifestazione, Sandro Bruno è stato insignito di un riconoscimento speciale per la sua capacità di coniugare l’attività d’impresa con il benessere collettivo e il sostegno alle fasce deboli della cittadinanza.

Il sodalizio è nato in modo spontaneo, come ricordato dallo stesso skipper palermitano: «Quando ho conosciuto Gabriele Montera mi ha parlato della sua manifestazione “Dalla strada al cuore”, così mi sono messo una mano nel cuore e, volendo dare il nostro contributo, gli ho proposto di collaborare economicamente al loro progetto. Sorprendentemente mi ha risposto che preferiva che, come azienda, piuttosto che con denaro, contribuissimo mettendo a disposizione le nostre imbarcazioni». La proposta è stata immediatamente accolta, trasformando l’apporto economico in un servizio concreto di inclusione sociale e terapia occupazionale tra le onde.

Il supporto delle istituzioni comunali di Palermo

La macchina organizzativa è già in moto per pianificare le rotte e i dettagli logistici delle giornate in mare. «È un progetto che nasce con amore per dare amore, ora resta solo di attendere la data per sapere quando “Mare inclusivo” leverà le ancore», ha evidenziato con favore il presidente dell’associazione, Gabriele Montera.

Il programma di interventi socio-assistenziali ha incassato il pieno sostegno istituzionale da parte dei vertici di Palazzo delle Aquile. L’iniziativa ha infatti ricevuto il plauso del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e dell’assessore comunale alle Attività Sociali e Socio-sanitarie, Mimma Calabrò. L’esponente della giunta palermitana si è confermata in prima linea nel supportare le attività di “Una lotta per la vita”, evidenziando il valore della sussidiarietà circolare quando il mondo dell’associazionismo, le istituzioni pubbliche e il comparto privato si uniscono per superare i limiti strutturali e territoriali.