Misterbianco, aggressione a due agenti della Polizia Municipale: identificato e denunciato un responsabile
Pestaggio in via San Nicolò dopo un controllo per sosta vietata: auto senza assicurazione e sequestrata. Il sindaco Corsaro: «Fatto gravissimo, siamo al fianco della legalità».
Una normale attività di controllo del territorio si è trasformata in un brutale pestaggio nel cuore di Misterbianco. Nella centralissima via San Nicolò, due agenti della Polizia Municipale – un uomo e una donna assunti di recente – sono stati vittima di un’aggressione in piena regola, consumatasi sotto gli occhi di numerosi passanti. L’episodio è scaturito dalla contestazione di un’auto lasciata in sosta davanti a un passo carrabile: l’intervento del carro attrezzi e la scoperta che il veicolo fosse privo di copertura assicurativa hanno scatenato la furia dei proprietari.
Secondo le prime ricostruzioni, i due operatori sono stati accerchiati da almeno cinque persone, identificate come parenti del titolare dell’attività commerciale attigua. Gli aggressori hanno colpito i vigili con calci, pugni e spintoni, contestando non solo la multa ma anche il sequestro del mezzo e la decurtazione dei punti dalla patente. Solo l’arrivo tempestivo di altre due pattuglie in moto e del Comandante ha evitato conseguenze peggiori. I due agenti hanno riportato escoriazioni e ferite, tra cui una preoccupante contusione alla testa, con prognosi di dieci giorni.
Durissima la reazione del sindaco Marco Corsaro, che ha espresso piena solidarietà ai lavoratori: «Si tratta di condotte contrarie al senso civico e ai valori della nostra comunità. Misterbianco sostiene chi ogni giorno tutela la sicurezza e il rispetto delle regole». Uno degli aggressori è già stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Solidarietà è giunta anche dall’assessore catanese Carmelo Coppolino e dalle principali sigle sindacali, che hanno definito l’evento un “attacco inaccettabile alle istituzioni”.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.
