Biancavilla, l’arcivescovo interrompe il sindaco in piazza

Il sindaco Antonio Bonanno accusa l’arcivescovo Luigi Renna di averlo interrotto in piazza e di non aver impartito la benedizione papale.

Biancavilla, arcivescovo e sindaco protagonisti di un episodio che ha lasciato il segno durante la festa patronale. Il microfono passa di mano in piazza, e il discorso del sindaco si interrompe a metà. È accaduto durante la festa patronale della Madonna dell’Elemosina, quando l’arcivescovo di Catania Luigi Renna ha fermato l’intervento del primo cittadino Antonio Bonanno davanti a una piazza gremita, negando poi la benedizione papale prevista nell’Atto di Affidamento.

Il racconto del sindaco

Bonanno non ha nascosto l’amarezza per l’accaduto. «L’interruzione del mio intervento e la mancata benedizione da parte dell’arcivescovo Renna, davanti a una piazza gremita, sono stati gesti che fatico a capire e che ritengo incomprensibili per un Pastore. Non è un fatto personale: è una mancanza di rispetto verso tutta Biancavilla», ha dichiarato. Il sindaco ha aggiunto un dettaglio che rende la vicenda ancora più delicata ai suoi occhi. «Ciò che più mi addolora è che il testo dell’Atto di Affidamento era stato inviato in anteprima all’arcivescovo, senza che mi fosse stata sollevata alcuna osservazione».

Il discorso pubblicato integralmente

Per fare chiarezza sull’episodio, Bonanno ha scelto di rendere pubblico il testo completo del suo intervento. Nel discorso il sindaco richiamava le parole di Papa Leone XIV sull’importanza di essere «pionieri coraggiosi», e si concentrava sulle fragilità del territorio: disabilità, depressione, isolamento giovanile. Un passaggio era dedicato al cordoglio per una concittadina di 74 anni, colpita da malore mentre si recava alla funzione religiosa. Sono proprio questi temi sociali, spesso al centro dell’agenda amministrativa del Comune, ad aver caratterizzato la parte iniziale dell’intervento, prima che la cerimonia prendesse una piega inattesa.

Il momento dell’interruzione

Il punto di rottura è arrivato quando Bonanno è passato ai ringraziamenti istituzionali. «Ringrazio di cuore l’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna, e tutte le autorità», stava dicendo il sindaco, prima di proseguire con un pensiero al vicario foraneo. A quel punto Renna ha preso il microfono, interrompendo l’intervento prima dell’atto finale di affidamento. Un gesto avvenuto pubblicamente, davanti ai fedeli riuniti per la festa patronale, che ha reso la scena ancora più visibile e commentata nelle ore successive.

La replica dell’arcivescovo

«Bene, bene. Solo la preghiera. È finito il discorso. Diamo la benedizione», ha detto Renna davanti ai presenti. «Dobbiamo imparare che la preghiera è atto di affidamento. I saluti nella liturgia li fa solo l’arcivescovo. Lo ripeto tante volte e poi mi costringete a fare queste brutte figure». L’arcivescovo ha poi spiegato la scelta di non impartire la benedizione papale: «Chi presiede l’Eucarestia è l’arcivescovo. Quando siamo in altri luoghi sono altri a presiedere. Non c’è neppure la benedizione papale».

L’episodio, avvenuto durante una delle celebrazioni religiose più sentite dalla comunità di Biancavilla, ha riacceso il dibattito sui rapporti tra istituzioni civili e autorità ecclesiastiche in occasione delle feste patronali, contesti in cui il confine tra ruolo liturgico e rappresentanza pubblica resta spesso motivo di attenzione.