Video virale: padre picchia figlio con cucchiaio di legno, fermato

Un video postato su TikTok mostra un uomo che colpisce ripetutamente il figlio con un cucchiaio di legno. La Polizia lo ha identificato e fermato per maltrattamenti in famiglia dopo l’indignazione generale.

Un video caricato su TikTok ha scatenato reazioni indignate e migliaia di visualizzazioni. Le immagini mostrano un uomo che colpisce violentemente il figlio minore con un grosso cucchiaio di legno, mentre il bambino piange disperatamente implorandolo di smettere. L’episodio è avvenuto davanti a una bambina piccola e a un testimone che ha ripreso la scena col telefonino.

Nel filmato si sente distintamente l’uomo gridare “Chi sono io? Il padre! Devi ubbidire e fare quello che dico io!” mentre il ragazzino, visibilmente terrorizzato, risponde di voler stare con la madre. L’aggressione, ripresa in tempo reale, ha rapidamente fatto il giro del web generando commenti di sdegno e richieste di intervento delle autorità.

La Polizia di Stato ha identificato rapidamente l’autore del video e lo ha condotto negli uffici della Questura di Catania. Il procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e il sostituto procuratore Alberto Santisi hanno assunto la direzione delle indagini per il reato di maltrattamenti in famiglia. Il minore è stato sentito per ricostruire l’episodio e valutare eventuali situazioni di pericolo continuativo.

Il fermo è stato disposto immediatamente dopo che gli investigatori hanno visionato le immagini e raccolto le prime testimonianze. Il video, che continua a circolare sui social nonostante i commenti di riprovazione, ha messo in luce una situazione familiare preoccupante che le autorità giudiziarie stanno ora esaminando con la massima attenzione. L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno dei maltrattamenti domestici, spesso difficili da individuare senza segnalazioni pubbliche come questa.

Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge (articolo 8 della Legge n. 47/1948).