Toglie i sigilli alle macchinette sequestrate per far giocare i clienti: stangata da 70mila euro per una 31enne

Aveva riacceso le macchinette già sequestrate due anni fa violando i sigilli: stangata per la titolare di un centro scommesse.

Credeva di poter aggirare i controlli riattivando dispositivi che erano già stati posti sotto sequestro, ma il tentativo di frode è costato carissimo alla titolare di un centro scommesse catanese. Un’operazione congiunta condotta dai Carabinieri della Compagnia di Piazza Dante e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha portato alla luce un giro di scommesse clandestine gestito in totale spregio delle regole, culminato con sanzioni amministrative per un importo complessivo di 70.000 euro.

Il blitz è scattato nell’ambito delle attività di contrasto al gioco illegale, mirate a verificare il rispetto della normativa di settore. All’interno dell’esercizio, i militari e i funzionari ADM hanno individuato sei “totem” e un’apparecchiatura nota come “led rotante”. Tutti i dispositivi erano perfettamente funzionanti e collegati alla rete elettrica, ma sono risultati totalmente abusivi, in quanto privi dei requisiti tecnici obbligatori e delle necessarie autorizzazioni di legge.

L’aspetto più grave emerso durante l’ispezione riguarda la recidiva. Le stesse macchinette, infatti, erano già state sottoposte a sequestro nel corso di un precedente controllo effettuato nel 2024. La donna, una 31enne residente a Catania, non solo ha ignorato il provvedimento, ma ha violato i sigilli per rimettere in esercizio beni sottratti alla sua disponibilità. Per lei è scattata la denuncia a piede libero: dovrà rispondere di violazioni penali e amministrative connesse alla gestione di apparecchi non conformi e alla violazione di sigilli. Le apparecchiature sono state nuovamente sequestrate.

Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.