Sicurezza e movida a Catania, controlli straordinari in centro e sul lungomare: sei denunce
Bilancio positivo per il massiccio piano di controlli interforze che ha interessato le aree della movida e del litorale a Catania durante il fine settimana. Il dispositivo di sicurezza, coordinato dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, ha portato all’identificazione di centinaia di persone, al contrasto della sosta selvaggia e alla denuncia di sei parcheggiatori abusivi.
Il monitoraggio del territorio e la tutela della sicurezza urbana nei luoghi di aggregazione serale e notturna rimangono al centro delle strategie operative pianificate a Palazzo Minoriti. Sulla base delle direttive concordate in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sapiurezza Pubblica, il Questore di Catania ha emesso una specifica ordinanza esecutiva, dando il via a un articolato servizio interforze per garantire il sereno svolgimento della movida nel centro storico e lungo la fascia costiera cittadina.
Il dispiegamento in centro e l’estensione sul lungomare
Il dispositivo di sicurezza, coordinato sul campo da un Ufficiale di pubblica sicurezza della Polizia di Stato, ha visto l’impiego congiunto di equipaggi del Reparto Mobile, della Polizia Scientifica, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e dei militari dell’Esercito Italiano inseriti nell’operazione “Strade Sicure”. Le attività di presidio fisso e i posti di controllo dinamici hanno interessato i punti nevralgici della città, tra cui piazza Bellini, via Sangiuliano, via Coppola, piazza Università, piazza Stesicoro, via Santa Filomena e via Gemmellaro. Con l’apertura della stagione estiva, la vigilanza è stata estesa alle aree balneari e costiere, concentrandosi su viale Ruggero di Lauria, viale Artale Alagona, piazza Europa, il borgo di San Giovanni Li Cuti, via del Rotolo e piazza Franco Battiato.
Nel corso delle attività, le forze di polizia hanno identificato 291 persone (di cui 28 gravate da precedenti penali) e controllato 89 veicoli. Gli agenti hanno presidiato le aree pedonalizzate per impedire l’accesso illecito ai mezzi a due ruote, conducendo verifiche mirate per prevenire l’uso di sostanze stupefacenti e l’abuso di alcolici tra i giovani. Sul fronte del Codice della Strada sono state elevate 51 sanzioni, tra cui spiccano 23 contestazioni per mancato utilizzo del casco e 6 per assenza di copertura assicurativa.
Giro di vite sui parcheggiatori abusivi: scattano denunce e Dacur
Un capitolo rilevante ha riguardato il contrasto all’esercizio abusivo dell’attività di custode di veicoli nelle zone di piazza Manganelli, piazza Borsellino, via Dusmet, via Lavandaie e sul lungomare. Le Volanti hanno sanzionato 14 soggetti, tutti già noti alle forze dell’ordine per la medesima violazione, provvedendo al sequestro cautelare delle somme illecitamente incassate.
Per cinque di loro è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica per la violazione del Dacur (il cosiddetto Daspo urbano), provvedimento firmato dal Questore che vietava loro tassativamente di stazionare nelle medesime aree. Un sesto uomo, residente a Mascalucia, è stato deferito in stato di libertà per l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, in quanto sorpreso in violazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Catania.
L’azione dei Carabinieri a piazza Federico di Svevia e piazza Currò
Parallelamente, i militari dell’Arma dei Carabinieri, impiegando gli equipaggi della Compagnia di Piazza Dante e del Nucleo Radiomobile, hanno presidiato l’area di piazza Federico di Svevia, piazza Currò e largo Rosolino Pilo. L’azione dei militari si è focalizzata sulla prevenzione dei reati predatori, sul contrasto allo smercio di stupefacenti nei pressi del Castello Ursino e sulla sosta selvaggia di scooter e minicar a ridosso dei monumenti storici.
I Carabinieri hanno identificato 82 persone e controllato 36 veicoli, eseguendo 8 fermi o sequestri amministrativi. Le 21 violazioni stradali accertate hanno comportato sanzioni per un ammontare complessivo di circa 18.500 euro e la decurtazione di 25 punti dalle patenti. Nello specifico, tre automobilisti sono stati sanzionati per guida senza patente perché mai conseguita, due centauri per il mancato uso del casco, mentre i controlli preventivi della guida sotto l’effetto di alcol, effettuati tramite etilometro su cinque conducenti, hanno dato tutti esito negativo. La capillarità dei servizi ha evitato il verificarsi di disordini o criticità per l’ordine pubblico.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.
