Scuole Chiuse per Maltempo: Guida Pratica per Studenti e Genitori

Quando l’allerta meteo (arancione o rossa) trasforma una normale mattina scolastica in una giornata di stop forzato, la reazione immediata è spesso un misto di sollievo e confusione. Tuttavia, la sospensione delle lezioni non deve tradursi necessariamente in una giornata persa. Ecco come gestire al meglio il tempo e la sicurezza.

1. Informarsi solo dai canali ufficiali

In caso di maltempo, il rischio di fake news sui social media è altissimo. Per sapere se la scuola è effettivamente chiusa, consulta esclusivamente:

  • Il sito ufficiale del Comune o i profili social certificati del Sindaco.
  • Il sito web dell’Istituto Comprensivo o la bacheca del registro elettronico.
  • I comunicati della Protezione Civile regionale.

2. Sicurezza prima di tutto: restare a casa

È fondamentale ricordare che la chiusura delle scuole viene disposta per ridurre la circolazione stradale e proteggere l’incolumità pubblica. Se l’allerta è alta, evita di uscire se non strettamente necessario. Non recarti presso zone costiere, fiumi o sottopassi per scattare foto o video: la prudenza è la regola numero uno.

3. Trasformare il “tempo vuoto” in opportunità

Senza l’obbligo della sveglia presto, la tentazione è passare ore davanti ai videogiochi o sui social. Ecco come rendere la giornata costruttiva:

  • Recupero creativo: Approfitta per leggere quel libro che avevi lasciato sul comodino o per approfondire un argomento che ti appassiona ma che non viene trattato in classe.
  • Organizzazione: Usa il tempo extra per riordinare la scrivania, lo zaino o per pianificare le scadenze della settimana successiva.
  • Ripasso leggero: Non serve studiare 8 ore, ma mezz’ora di ripasso aiuta a non perdere il filo del programma, specialmente se sono previste verifiche al rientro.

4. Didattica a Distanza (DaD): sì o no?

È importante fare una distinzione tecnica: se l’ordinanza del Sindaco dispone la sospensione delle attività didattiche, le lezioni non si tengono né in presenza né online. Se invece viene disposta solo la chiusura fisica degli edifici, alcune scuole potrebbero attivare la didattica digitale integrata. Controlla sempre le circolari della presidenza.

5. Per i genitori: gestire l’imprevisto

Per chi lavora, la scuola chiusa è una sfida logistica. Se possibile, organizza una rete di supporto con altri genitori del quartiere o attiva il lavoro agile (smart working). È anche un buon momento per responsabilizzare i ragazzi più grandi, affidando loro piccoli compiti domestici in sicurezza.

Conclusione: Le “giornate di allerta” sono un promemoria della forza della natura e della fragilità del territorio. Viverle con senso di responsabilità e calma è la lezione più importante che studenti e famiglie possono imparare fuori dalle aule.