Finto prestito senza busta paga sui social: due pregiudicati scoperti e denunciati per truffa a Catania
I poliziotti del Commissariato “Borgo Ognina” hanno denunciato due pregiudicati di 60 e 57 anni per una truffa online ai danni di una cittadina catanese. La vittima, attratta da una pubblicità sui social per un prestito a tasso agevolato senza garanzie, è stata raggirata da un falso intermediario finanziario.
Le insidie connesse alle frodi telematiche e ai falsi annunci pubblicitari sulle piattaforme web continuano a essere oggetto di una intensa attività di contrasto da parte delle forze dell’ordine nel capoluogo etneo. I poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Borgo Ognina” hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria due uomini, rispettivamente di 60 e 57 anni, originari di Nettuno ed Empoli. I due soggetti, già gravati da precedenti penali specifici per reati contro il patrimonio, sono ritenuti i presunti responsabili di un collaudato raggiro informatico orchestrato ai danni di una donna residente a Catania.
Il finto prestito sui social e il contatto telefonico
L’attività investigativa ha preso il via a seguito della formale querela sporta dalla vittima negli uffici di polizia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti nell’ipotesi investigativa, la donna sarebbe stata intercettata da un inserzione promozionale ingannevole apparsa su un noto canale social, all’interno della quale veniva prospettata l’erogazione di finanziamenti a tassi particolarmente vantaggiosi e agevolati. Allettata dalle condizioni favorevoli, la cittadina ha inserito i propri recapiti in un apposito modulo online.
Poco dopo, la stessa è stata contattata telefonicamente da un sedicente intermediario bancario, il quale le ha proposto la stipula di un finanziamento per un ammontare complessivo di 2 mila euro, assicurandole l’assenza di stringenti requisiti burocratici, come l’esibizione di una busta paga o la presentazione di fideiussioni e garanzie reali.
Il bonifico anticipato e la fuga dei truffatori
Nel corso delle successive interlocuzioni a distanza, il falso professionista ha subordinato la concessione del credito al versamento anticipato di una quota pari a 400 euro, motivando la richiesta come spesa necessaria per l’istruzione formale della pratica. La vittima, ritenendo l’interlocutore pienamente credibile e l’operazione sicura, ha acconsentito alla richiesta disponendo il pagamento tramite bonifico bancario. Non appena la somma è stata accreditata sul conto dei presunti autori della condotta illecita, l’intermediario ha interrotto bruscamente le comunicazioni, rendendosi del tutto irreperibile e ignorando i tentativi di contatto della donna.
Gli accertamenti informatici e l’analisi approfondita dei flussi finanziari e delle utenze telefoniche, eseguiti dagli specialisti del Commissariato di Borgo Ognina, hanno permesso di mappare i movimenti di denaro e di risalire all’identità dei due indagati. Alla luce degli elementi emersi, la Polizia di Stato ha colto l’occasione per rinnovare l’appello alla cittadinanza a mantenere la massima cautela di fronte a proposte di prestiti pubblicizzate in rete, invitando a diffidare sistematicamente da chi esige pagamenti anticipati e a verificare preventivamente l’iscrizione degli operatori negli appositi albi creditizi ufficiali.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.
