CSAIn Sicilia presenta la Coppa Ionica 2026: otto tappe per il futuro del cicloturismo nell’Isola
Il cicloturismo come volano di sviluppo per la Sicilia: CSAIn Sicilia lancia la Coppa Ionica 2026. Un circuito di otto tappe che unisce sport, mobilità sostenibile e valorizzazione del territorio, trasformando la bicicletta in un’esperienza culturale tra Barocco ed Etna.
Il settore ciclismo CSAIn Sicilia ha presentato la Coppa Ionica Cicloturismo 2026, un progetto strategico che pone il cicloturismo al centro della promozione sportiva e territoriale dell’Isola. Coordinata da Renato Da Campo, l’iniziativa si configura come un percorso che mira a rafforzare la mobilità sostenibile e lo sport outdoor, coinvolgendo società sportive e realtà locali in un sistema integrato di sviluppo. L’obiettivo dichiarato è vivere la bicicletta come strumento di relazione e valorizzazione autentica del paesaggio siciliano.
Un calendario tra strada, gravel e mountain bike
Il circuito prenderà il via il 12 aprile da Belvedere con l’Aretusa Off Road, prova dedicata a gravel e MTB. Il programma proseguirà intensamente nel mese di maggio con la Ciclopedalata del Barocco a Cassibile (3 maggio), la Ciclopedalata dal Mare al Barocco a Scicli (24 maggio) e l’impegnativo Brevetto “Io C’ero – GF Giro dell’Etna” a Nicolosi il 31 maggio. Dopo una sosta estiva, gli appuntamenti riprenderanno il 19 luglio a Misterbianco e il 2 agosto a Santa Venerina con il 19° Monsieur 4000. La stagione si concluderà tra ottobre e novembre con le tappe di Pietraperzia e San Michele di Ganzaria.
Strategia e visione tecnica: il modello siciliano
Il presidente nazionale CSAIn, Salvatore Spinella, ha sottolineato come la Sicilia stia costruendo un modello d’eccellenza che unisce partecipazione e qualità. Sul piano tecnico, Marco Compagnini ha evidenziato la modernità del calendario, basato sulla differenziazione delle discipline e sulla forte identità territoriale, con l’ambizione di rendere il circuito un riferimento per tutto il Sud Italia. Le otto tappe attraverseranno quattro province, alternando percorsi su strada e off-road per rivolgersi sia agli esperti che ai praticanti occasionali.
La bicicletta come esperienza e promozione culturale
Secondo Renato Da Campo, referente del settore, le manifestazioni devono tornare a essere eventi promozionali lontani dall’agonismo puro. «Stiamo gettando le basi per un progetto integrato che ci consenta di sviluppare il cicloturismo valorizzando le nostre peculiarità», ha spiegato Da Campo, ponendo l’accento sulla bellezza architettonica e ambientale della Sicilia. Il progetto punta a generare benessere fisico, divulgare la cultura del capitale naturale e attrarre flussi turistici di qualità, trasformando il paesaggio da semplice contesto a materia viva dell’esperienza ciclistica.
