Cinque persone sono state arrestate con l’accusa di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso nell’ambito di un’operazione dei Carabinieri coordinata dalla Dda di Catania.
È scattata alle prime luci dell’alba una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania che ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari in carcere nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti, a vario titolo, coinvolti in un tentato omicidio e nella detenzione e porto abusivo di armi, reati aggravati dal metodo mafioso.
L’ordinanza è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. L’operazione ha visto impegnati oltre 50 militari dell’Arma, con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia” e del 12° Nucleo Elicotteri.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti risalgono al mese di ottobre 2025 e rappresenterebbero un atto di vendetta legato a un precedente episodio avvenuto nell’agosto 2025, quando il figlio di uno degli odierni arrestati, indicato come elemento di spicco di un clan mafioso operante a Paternò, era rimasto ferito.
L’agguato oggetto dell’inchiesta sarebbe stato pianificato e portato a termine come ritorsione armata, inserendosi in una più ampia dinamica di contrapposizione criminale nel territorio paternese. Le indagini, condotte dai Carabinieri sotto il coordinamento della Dda, hanno consentito di ricostruire ruoli, responsabilità e modalità dell’azione violenta, ritenuta dagli inquirenti connotata da evidenti caratteristiche mafiose.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di contrasto alla criminalità organizzata e di tutela della sicurezza pubblica nel territorio etneo, confermando l’attenzione delle forze dell’ordine e della magistratura verso i fenomeni di violenza armata riconducibili a contesti mafiosi.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.
