Inchiesta corruzione Palermo, misura per Armao e Lombardo

La Procura di Palermo chiede nove misure cautelari per corruzione, coinvolti Gaetano Armao e Giuseppe Geremia Lombardo

Nove richieste di misura cautelare per corruzione, tra i nomi coinvolti ci sono l’ex vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao e il deputato regionale Giuseppe Geremia Lombardo. È quanto emerge dall’inchiesta corruzione Palermo condotta dalla Procura di Palermo, coordinata dall’aggiunto Francesca Mazzocco.

Le ipotesi di reato

Secondo l’accusa, le contestazioni formulate dai magistrati sono due: corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e corruzione per l’esercizio della funzione. Si tratta al momento di ipotesi investigative sulle quali dovrà pronunciarsi il giudice per le indagini preliminari.

Armao, avvocato amministrativista e docente universitario, ha guidato la Cts fino allo scorso agosto.

Le perquisizioni della squadra mobile

La squadra mobile di Palermo ha eseguito perquisizioni in abitazioni, studi legali e uffici pubblici legati agli indagati. Il procuratore capo Maurizio de Lucia ha spiegato che «le perquisizioni sono state disposte al fine di evitare la dispersione delle prove in conseguenza della discovery delle indagini imposta dalla notifica dell’invito diramato dall’ufficio del gip».

L’invito, ha precisato de Lucia, riguardava l’interrogatorio preventivo previsto «a seguito della richiesta di applicazione di misura cautelare».

Chi sono gli indagati

Oltre ad Armao e Lombardo, la richiesta di misura restrittiva riguarda Giuseppe Argirò, 57 anni, Benedetta Veruska Pierpaola Costanzo, 54 anni, Mario Lupo, 64 anni, Marco Malacarne Gentile, 47 anni, Pietro Luigi Matta, 70 anni, Sergio Vella, 57 anni, e Luigi Zancla, 83 anni. Gli indagati nell’inchiesta sono complessivamente nove.

Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione, gli indagati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva e che le ricostruzioni riportate corrispondono all’ipotesi accusatoria.