Il grande cinema e l’architettura d’autore tornano a incontrarsi sul grande schermo a Giarre. Mercoledì 10 giugno il Cine Teatro Rex ospiterà il terzo appuntamento di ArchVision 2026, la rassegna cinematografica promossa dall’associazione ArchLife che esplorerà la vita e l’eredità artistica del maestro del Movimento Moderno Ludwig Mies van der Rohe attraverso un documentario di Sabine Gisiger.

Il connubio tra l’arte della progettazione e la forza espressiva della cinematografia si rinnova nel territorio ionico con un focus dedicato a uno dei giganti del Novecento. Dopo il successo riscontrato nei primi appuntamenti, torna mercoledì 10 giugno al Cine Teatro Rex di Giarre la rassegna ArchVision 2026, il FilmForum sull’Architettura promosso dall’associazione ArchLife – Architetti per la Città. L’iniziativa culturale si avvale del patrocinio formale dell’Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Catania, operando in partenariato con la stessa struttura teatrale giarrese sotto la direzione artistica dell’architetto Alfio Zappalà.

Il ritratto intimo del maestro del ‘Less is more’

La ripartenza del ciclo di proiezioni prevede la presentazione della pellicola documentaristica “Mies van der Rohe – Le linee della vita”, firmata dalla regista Sabine Gisiger. L’opera offre una lettura critica originale di Ludwig Mies van der Rohe, focalizzando l’obiettivo sulle figure femminili che ne hanno accompagnato l’esistenza: le figlie, la consorte Ada e la celebre designer Lilly Reich. Questa scelta narrativa consente di restituire al pubblico non soltanto i traguardi professionali del progettista, ma anche la sua dimensione più recondita, intima e familiare.

Il valore scientifico dell’evento è stato evidenziato dal presidente di ArchLife, Salvo Patanè: «ArchVision continua ad accostarsi ad una lettura critica dell’architettura, utilizzando il cinema come strumento di riflessione e approfondimento culturale. Dopo gli appuntamenti dedicati a Louis Kahn e Renzo Piano, il film su Mies van der Rohe ci consente di entrare nel registro personale di uno dei protagonisti assoluti del Movimento Moderno». Il presidente ha poi aggiunto come la scelta sia strettamente connessa all’influenza esercitata dal suo celebre dogma creativo del ‘Less is more’, in cui la purezza delle forme, la verità dei materiali e il rigore geometrico si fondono in un lessico progettuale attualissimo. La proiezione sarà introdotta da un collegamento esclusivo con il noto storico e critico dell’architettura Luigi Prestinenza Puglisi.

Chiusura il 24 giugno con Sebastião Salgado

La formula della manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, si conferma come uno spazio di dibattito aperto a professionisti, studenti universitari e semplici appassionati. Ciascun incontro prevede l’inizio alle ore 18:00 con una presentazione tecnica preliminare, a cui seguono la visione del film e il consueto confronto finale in sala.

Il percorso di ArchVision 2026 si concluderà ufficialmente il prossimo 24 giugno con la proiezione dell’opera cinematografica “Il sale della terra. In viaggio con Sebastião Salgado”, capolavoro diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado. L’evento finale sancirà la chiusura di un itinerario multidisciplinare volto a mettere in costante dialogo la progettazione urbana, la fotografia sociale, la tutela del paesaggio e la responsabilità etica dell’architettura contemporanea nei contesti antropizzati.