Regione Siciliana: deliberata la richiesta al Mef per il potenziamento del turn over al 125%

Regione Siciliana, piano per 724 assunzioni extra: Schifani chiede al Mef il turn over rafforzato al 125%. La giunta approva la delibera per potenziare i dipartimenti nel triennio 2026-2028 e garantire il ricambio generazionale del personale; previsto l’innesto di 3.377 nuovi lavoratori tra comparto e dirigenza.

Il governo guidato da Renato Schifani punta a un massiccio rafforzamento della macchina burocratica isolana. Attraverso una delibera approvata in giunta, la Regione Siciliana ha richiesto formalmente al ministero dell’Economia e alla Ragioneria generale dello Stato di modificare l’Accordo Stato-Regione del 2023. L’obiettivo è autorizzare un turn over rafforzato al 125% anche per il triennio 2026-2028, permettendo di assumere più personale rispetto a quello che andrà in quiescenza.

Più personale per superare le criticità dei dipartimenti

La necessità di incrementare l’organico è emersa con forza durante l’ultima riunione del Comitato di coordinamento dei dipartimenti (Codipa), dove i dirigenti generali hanno segnalato gravi difficoltà nella gestione ordinaria a causa della carenza di personale. Secondo il presidente Schifani, l’innesto di un nuovo e qualificato contingente di lavoratori permetterà il potenziamento dei dipartimenti e l’incremento dei livelli essenziali delle prestazioni, garantendo la sostenibilità finanziaria grazie al risanamento dei conti portato avanti nell’ultimo triennio.

I numeri del piano di assunzioni

Il provvedimento, firmato dal segretario generale Ignazio Tozzo e condiviso con i vertici della Ragioneria e della Funzione pubblica, prevede una suddivisione dettagliata tra personale del comparto e dirigenza:

  • Comparto dipendenti (funzionari, assistenti e coadiutori): il turn over naturale prevede 2.704 uscite nel triennio; con la soglia del 125%, le nuove assunzioni salirebbero a 3.377 (673 posti in più).
  • Settore dirigenziale: a fronte di 213 pensionamenti previsti, la Regione punta a procedere con 264 assunzioni (51 posti in più).

Complessivamente, la misura permetterebbe di recuperare 724 assunzioni extra rispetto a quanto inizialmente programmato, garantendo continuità al processo di rinnovamento del capitale umano regionale avviato nel 2023 e potenziando la funzionalità della burocrazia siciliana.