In moto per non dimenticare: gli studenti catanesi nei luoghi simbolo dell’antimafia
La Polizia di Stato, il Moto Club e Addiopizzo hanno coinvolto gli studenti catanesi nell’iniziativa “Metti in moto la legalità” per commemorare il 34° anniversario della strage di Capaci. Un percorso itinerante tra i luoghi simbolo della memoria cittadina, arricchito dalle testimonianze delle istituzioni e dei familiari delle vittime.
Il ricordo delle vittime della mafia viaggia sulle due ruote. La Polizia di Stato di Catania ha rinnovato il proprio impegno per la memoria aderendo al progetto promosso dalla sezione locale del Moto Club della Polizia e dall’associazione Addiopizzo. L’evento, dedicato agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado, è stato organizzato per onorare il trentaquattresimo anniversario dell’attentato di Capaci, puntando a trasmettere ai più giovani il valore del sacrificio di chi ha perso la vita per difendere lo Stato.
Il corteo e l’incontro al Reparto Mobile
La giornata ha preso il via nel cortile dell’Istituto Tecnico Industriale “Stanislao Cannizzaro”. Da qui è partito un lungo corteo di motociclette, con a bordo i ragazzi, scortato dalle pattuglie dei “Nibbio” dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. La carovana si è diretta verso la caserma del X Reparto Mobile, dove, all’interno della sala conferenze intitolata a Filippo Raciti, si è tenuto un momento di riflessione. All’appuntamento si sono uniti anche gli studenti del Liceo Artistico “Emilio Greco”, giunti a bordo di un autobus delle forze dell’ordine.
A dialogare con i giovani sono intervenuti il Prefetto Pietro Signoriello, il Procuratore Aggiunto Sebastiano Ardita, il Questore Giuseppe Bellassai e un portavoce di Addiopizzo. Grande commozione ha suscitato la proiezione di un video commemorativo che ha mostrato i volti delle donne e degli uomini uccisi dalla criminalità organizzata.
Le tappe della memoria
Il percorso formativo è proseguito per le vie del capoluogo etneo attraverso le cosiddette “tappe della legalità”. I partecipanti hanno visitato il murale dedicato alle vittime di mafia in via Cesare Beccaria e hanno deposto un omaggio floreale davanti all’opera che ricorda la strage di Capaci in viale Ulisse. L’itinerario si è concluso in via Leucatia, luogo in cui cadde sotto i colpi dei sicari l’ispettore Giovanni Lizzio. Qui, i presenti hanno ascoltato la toccante testimonianza di un familiare del poliziotto, chiudendo una mattinata all’insegna dell’impegno civile e della memoria attiva.
