Ordinanza del Questore: i risultati dei controlli interforze nel weekend della movida catanese
Movida sicura a Catania: maxi operazione interforze nel centro storico per garantire il decoro e la legalità. Un dispositivo capillare che ha visto impegnate Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza ed Esercito ha portato all’identificazione di centinaia di persone, decine di sanzioni stradali e un duro colpo al fenomeno dei parcheggiatori abusivi.
In data 23 marzo 2026, il bilancio dell’ultimo fine settimana a Catania conferma l’intensificazione dei controlli disposti dal Questore nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il dispositivo interforze ha presidiato i principali luoghi di aggregazione — da piazza Bellini a via Gemmellaro, fino a piazza Federico di Svevia — con l’obiettivo di prevenire comportamenti illeciti e garantire la sicurezza di residenti e turisti.
I numeri della Polizia di Stato: pugno duro contro i parcheggiatori
Il contingente coordinato dalla Polizia di Stato ha identificato 235 persone (di cui 46 con precedenti) e controllato 87 veicoli. Particolare attenzione è stata riservata al contrasto dei parcheggiatori abusivi nelle zone di piazza Manganelli e via Dusmet: otto persone sono state sanzionate con contestuale sequestro dei guadagni illeciti. Cinque di loro sono state denunciate per violazione del Dacur (divieto di accesso alle aree urbane), mentre altre due per l’inosservanza del divieto di ritorno nel comune etneo. Sul fronte stradale, sono state elevate 11 sanzioni, principalmente per mancanza di casco, revisione o assicurazione.
L’azione dei Carabinieri: tolleranza zero sulla “sosta selvaggia”
Parallelamente, l’Arma dei Carabinieri ha schierato pattuglie dinamiche e militari a piedi tra piazza Currò e largo Rosolino Pilo. I controlli hanno portato a 32 contestazioni al Codice della Strada per un importo record di oltre 29.000 euro, con il sequestro o fermo di 23 veicoli. Tra le violazioni più gravi, quattro soggetti sono stati sorpresi alla guida senza aver mai conseguito la patente. Notevole lo sforzo preventivo sulla guida in stato di alterazione: i test con etilometro e “drug test” effettuati su diversi giovani hanno dato tutti esito negativo, confermando l’efficacia della presenza dissuasiva delle forze dell’ordine.
L’attività di vigilanza, supportata anche dalle unità della Polizia Scientifica e dell’Esercito (“Strade Sicure”), ha permesso di evitare disordini e di impedire la sosta indiscriminata di motocicli nelle aree pedonali, restituendo decoro ai siti storici della città.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.
