Forza Italia, Minardo rilancia Schifani: «La Sicilia continuerà a essere guidata da noi»
Nino Minardo
Forza Italia prova a chiudere la fase delle tensioni interne e a rilanciare l’azione del governo Schifani. Dopo il giuramento dei tre nuovi assessori regionali, il commissario siciliano degli azzurri, Nino Minardo, in un’intervista a La Sicilia firmata da Mario Barresi, difende il percorso avviato dal partito e guarda già al 2027: «La Sicilia continuerà a essere guidata da Forza Italia».
All’indomani del giuramento dei tre nuovi assessori della giunta Schifani, il neo commissario regionale di Forza Italia in Sicilia, Nino Minardo, prova a ricompattare il partito e a spegnere le tensioni interne che hanno accompagnato le ultime settimane del centrodestra siciliano.
In un’intervista rilasciata a La Sicilia, oggi in edicola, a firma del giornalista Mario Barresi, Minardo respinge l’idea che il suo arrivo alla guida del partito nell’Isola sia il segnale di una crisi politica irreversibile.
«Il commissariamento non è un’esautorazione né un segnale contro qualcuno, ma uno stimolo e un’assunzione di responsabilità», chiarisce il deputato, sottolineando come la scelta sia stata voluta dal leader nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.
Minardo rivendica inoltre il rapporto politico con il presidente della Regione, Renato Schifani, proprio nei giorni segnati dal completamento del rimpasto di governo. «Il completamento della giunta era necessario e non più rinviabile», afferma il commissario azzurro, aggiungendo di avere apprezzato «autorevolezza e determinazione» del governatore nella chiusura di una fase politica che «si trascinava da troppo tempo».
Parole che arrivano mentre il nuovo assetto dell’esecutivo regionale entra ufficialmente in funzione dopo il giuramento dei tre nuovi assessori. Per Minardo, la priorità resta quella di «restituire piena operatività al governo».
Il commissario di Forza Italia prova anche a ridimensionare le letture sulle divisioni interne agli azzurri siciliani, dopo il rinvio del congresso regionale e le polemiche degli ultimi mesi. «Francamente questa narrazione non mi convince», sostiene. «In un grande partito come il nostro è normale che ci siano punti di vista differenti», purché prevalgano «franchezza e trasparenza».
Tra i passaggi più significativi dell’intervista c’è anche quello dedicato alla nomina di Marcello Caruso alla Salute. Minardo difende la scelta del nuovo assessore, considerato vicino a Schifani: «Ho sempre auspicato meno politica nella sanità siciliana, ma nel caso dell’assessore alla Salute, che è un organo di indirizzo politico, credo sia naturale e anche preferibile avere un politico».
Sul proprio ruolo, il commissario respinge poi le interpretazioni che lo vorrebbero come una sorta di garante del presidente della Regione o addirittura possibile liquidatore politico. «Non sono l’uno né sarò l’altro», taglia corto.
Infine, guardando alle prossime Regionali, Minardo evita di entrare nel dibattito sulle ipotesi di voto anticipato, ma lancia un messaggio politico chiaro: «Adesso conta governare bene e consolidare i risultati raggiunti». E conclude con una frase che suona come un’investitura per il futuro degli azzurri nell’Isola: «Sono convinto che i siciliani confermeranno la loro fiducia: la Sicilia continuerà a essere guidata da Forza Italia».
