Piano rifiuti Sicilia: l’Europa dà il via libera ai termovalorizzatori di Palermo e Catania

Termovalorizzatore ( archivio)

Svolta nella gestione dei rifiuti in Sicilia: l’Europa promuove il Piano regionale e i nuovi termovalorizzatori di Palermo e Catania. Il governatore Renato Schifani annuncia l’avvio dei cantieri per il 2027: l’obiettivo è abbattere i costi della Tari e chiudere definitivamente l’era delle discariche.

La Sicilia riceve il via libera definitivo da Bruxelles per il nuovo Piano regionale dei rifiuti, un passaggio che segna l’accelerazione decisiva verso la realizzazione dei due termovalorizzatori previsti a Palermo e Catania. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha accolto con orgoglio l’esito della valutazione europea, sottolineando come questa approvazione permetta di scardinare l’attuale sistema basato sulle discariche, ritenute ormai troppo costose e dannose per l’ambiente. “Adesso si fa ancora di più sul serio”, ha dichiarato il governatore, confermando la volontà di chiudere il ciclo dei rifiuti puntando su differenziata, riuso ed energia.

Il cronoprogramma per le nuove infrastrutture è già tracciato: i progetti tecnici saranno presentati entro aprile, mentre le gare d’appalto verranno bandite entro la fine dell’anno. L’apertura dei cantieri è prevista per il 2027. Schifani, il cui incarico come commissario straordinario per i rifiuti è stato recentemente prorogato dal governo nazionale per altri tre anni, ha ricordato le resistenze incontrate fin dall’inizio della legislatura da parte di chi aveva interesse a mantenere lo status quo. La proroga rappresenta un segnale di continuità per proseguire senza sosta verso l’autonomia del sistema siciliano.

L’introduzione dei termovalorizzatori moderni mira non solo alla sostenibilità ambientale, ma anche a un significativo contenimento dei costi per le tasche dei cittadini. L’obiettivo finale dell’Amministrazione regionale è infatti la riduzione della Tari, oggi appesantita dalle ingenti spese legate al trasporto e al conferimento in discarica. Con la chiusura del ciclo integrato, la Sicilia si allinea agli standard europei, trasformando il rifiuto da emergenza a risorsa energetica e accelerando su un percorso che non prevede più rinvii.