Polizia di Stato: controllo straordinario nel quartiere San Cristoforo contro l’abusivismo

Maxi operazione della Polizia nel quartiere San Cristoforo: raffica di sequestri e sanzioni contro l’illegalità diffusa. Gli agenti liberano i marciapiedi dall’abusivismo commerciale, recuperano armi nascoste e devolvono una tonnellata di cibo in beneficenza.

Una vasta attività di controllo straordinario del territorio ha interessato, nei giorni scorsi, il quartiere San Cristoforo a Catania. L’operazione, coordinata dalla Polizia di Stato, è stata finalizzata a contrastare l’illegalità diffusa e l’abusivismo commerciale che soffocano il decoro urbano. I poliziotti della Questura hanno letteralmente “cinturato” l’intero rione, avviando un pattugliamento dinamico che ha visto impegnate le volanti, le unità cinofile e il Reparto Prevenzione Crimine, con il supporto della Polizia Scientifica, del Corpo Forestale Regionale e della Polizia Locale.

Il bilancio sul fronte della sicurezza alimentare è rilevante: sono stati sanzionati diversi venditori ambulanti privi di autorizzazione per un totale di 10.000 euro. Gli agenti hanno sequestrato quasi una tonnellata di prodotti ortofrutticoli privi di tracciabilità; tuttavia, una volta accertata l’idoneità al consumo, gli alimenti sono stati devoluti a enti caritatevoli. Parallelamente, in via Della Concordia e via De Lorenzo, le forze dell’ordine hanno rimosso strutture abusive e tettoie installate illegalmente sul suolo pubblico, restituendo i marciapiedi alla fruizione dei pedoni e rimuovendo circa due tonnellate di rifiuti ingombranti.

Proprio durante la rimozione di una tettoia abusiva, il fiuto dei cani-poliziotto ha permesso di rinvenire, all’interno di una cabina elettrica, una pistola avvolta nel cellophane completa di munizioni. Sul fronte della circolazione stradale, i posti di controllo istituiti nei punti strategici del quartiere hanno portato all’identificazione di 150 persone, oltre la metà delle quali con precedenti penali. Le sanzioni al Codice della Strada hanno superato i 5.000 euro, con numerosi sequestri di mezzi per mancanza di copertura assicurativa, omessa revisione e guida senza casco.

Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.