Cure vicino casa: il nuovo volto della sanità etnea con le Case della Comunità

Sanità di prossimità in Sicilia: inaugurate le prime Case della Comunità a Mirabella Imbaccari e Grammichele. L’assessora Faraoni: «Il bisogno di salute deve trovare risposta vicino ai cittadini».

Il nuovo modello organizzativo della sanità regionale poggia su un principio chiaro: la presa in carico della persona lungo il percorso di cura. Con questo obiettivo, l’assessora regionale alla Salute, Daniela Faraoni, ha inaugurato le Case della Comunità dell’Asp di Catania, situate nei comuni di Mirabella Imbaccari e Grammichele. Le strutture rappresentano le prime due unità operative delle 28 previste nell’intera provincia di Catania, all’interno di un progetto siciliano che conta 146 sedi totali.

Le opere, realizzate grazie a oltre 2,6 milioni di euro provenienti dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), segnano un cambio di passo nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale. Daniela Faraoni ha dichiarato: «Le Case della comunità vanno esattamente in questa direzione. In Sicilia abbiamo individuato 146 sedi: un lavoro complesso che ha richiesto progettazione, recupero e adeguamento di strutture distribuite in tutte le province. In molti casi abbiamo restituito alla comunità edifici rinnovati, valorizzando anche il loro patrimonio storico e architettonico».

Il progetto prevede un’integrazione stretta tra i diversi attori del servizio sanitario. Un passaggio di rilievo riguarda il rapporto con i medici di medicina generale, dopo la sigla di un nuovo accordo di categoria. L’assessora ha aggiunto: «Nella sanità di prossimità, un ruolo decisivo lo avranno i medici di medicina generale: dopo vent’anni siamo riusciti a chiudere un nuovo accordo con la categoria, che consente di valorizzare il ruolo dei medici all’interno di un’organizzazione territoriale che lavora in squadra per la presa in carico dei cittadini».

Il vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino, ha rimarcato l’impegno dell’esecutivo: «Il governo regionale guidato dal presidente Schifani non solo sta rispettando i target di spesa del Pnrr, ma ha avviato l’apertura delle Case della Comunità in tutta la Sicilia entro i prossimi mesi. È una visione nuova della sanità territoriale che consente alla Sicilia di allinearsi agli standard del resto del Paese e di offrire servizi sempre più qualificati ai nostri cittadini».

Anche il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto: «L’inaugurazione delle due Case della comunità rappresenta un momento importante per il rafforzamento della sanità territoriale perché faciliteranno l’orientamento dei cittadini e l’integrazione tra servizi sanitari, servizi sociali e Comuni. Saranno attivi percorsi dedicati alla gestione delle principali patologie croniche».