Seminudo e confuso sotto il nubifragio: agenti salvano un 27enne e scoprono che era sparito da un anno
Vaga seminudo sotto la pioggia battente in piazza Umberto: la Polizia soccorre un giovane scomparso da un anno e lo riconsegna alla famiglia.
Camminava sotto il diluvio, con addosso solo un paio di pantaloni e le ciabatte, incurante del freddo e della pioggia battente che in questi giorni ha flagellato la provincia etnea. È una storia di fragilità e solitudine, ma con un lieto fine, quella che arriva dal centro storico di Adrano, dove gli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno soccorso un ragazzo straniero di 27 anni in evidente stato di difficoltà.
L’allarme è scattato dopo diverse segnalazioni giunte alla Sala Operativa, che indicavano una persona in stato confusionale aggirarsi tra le viuzze adiacenti a Piazza Umberto. Le volanti hanno immediatamente setacciato la zona, individuando il giovane ormai intirizzito dal freddo. Con grande sensibilità umana, prima ancora che operativa, i poliziotti lo hanno fatto salire sull’auto di servizio per offrirgli un riparo caldo e instaurare un primo dialogo. Il ragazzo, pur collaborativo e mai aggressivo, alternava momenti di lucidità a fasi di profonda confusione, non riuscendo a fornire le proprie generalità né a spiegare le ragioni del suo gesto.
Accompagnato negli uffici del Commissariato per l’identificazione tramite rilievi foto-dattiloscopici, è emersa una verità inaspettata: il 27enne risultava essere una persona scomparsa, per la quale era stata sporta denuncia nel febbraio del 2024. Grazie alle banche dati, gli agenti sono riusciti a rintracciare un familiare che si era trasferito da poche settimane proprio ad Adrano. L’uomo, precipitatosi in ufficio, ha riabbracciato il parente ed esibito la documentazione medica attestante le patologie di cui il giovane soffre, che spiegano le condotte bizzarre assunte in strada.
Al termine delle procedure di rito, il ragazzo è stato affidato alla custodia della famiglia, con l’invito a garantire una vigilanza costante e a raccordarsi con il Dipartimento di Salute Mentale locale per le necessarie cure.
