Porto di Riposto, bacino pronto ad agosto per i pescherecci
Il primo bacino del porto di Riposto sarà operativo entro agosto. Manca solo l’illuminazione. La svolta dopo anni di contenzioso e il ciclone Harry.
Tavolo tecnico primo bacino Riposto
Porto di Riposto, il primo bacino pronto entro fine agosto
Il porto di Riposto bacino numero uno si avvicina al traguardo. L’area sarà disponibile come zona di ormeggio sicuro per i pescherecci entro la fine di agosto: manca solo il completamento dell’illuminazione pubblica, l’ultimo intervento rimasto da eseguire prima della consegna ufficiale dell’opera.
La notizia è emersa questa mattina dal tavolo tecnico convocato dal Dipartimento regionale della Pesca Mediterranea e riunito al Palazzo Esa di Catania. L’incontro era stato organizzato per trovare soluzioni all’emergenza ormeggi che ha colpito il porto dopo i danni causati dal ciclone Harry.
Chi era al tavolo e cosa è stato deciso
Attorno al tavolo si sono seduti l’assessore regionale alla Pesca Luca Sammartino, il sindaco di Riposto Davide Vasta, la presidente del Consiglio comunale Nella Casabella, il comandante della Guardia Costiera di Riposto, tenente di vascello Arturo Laudato, il direttore generale del Dipartimento Infrastrutture della Regione Alberto Vecchio, il funzionario regionale Santo Messina e Stefano Pennisi, rappresentante dei Produttori della Pesca di Acireale.
Al centro della discussione, la situazione dello scalo portuale e l’individuazione del primo bacino come area temporanea per l’ormeggio in sicurezza dei pescherecci. I lavori sono ormai agli sgoccioli. L’assessore Sammartino non ha nascosto la soddisfazione: «La nostra priorità era garantire un riparo sicuro per i pescherecci. Abbiamo mantenuto la promessa fatta sei mesi fa».
Porto di Riposto, bacino bloccato dal 2021: il nodo del sequestro
Dietro questo risultato c’è una storia lunga anni. Il primo bacino era al centro di un contenzioso aperto nel 2021, quando i lavori si erano fermati dopo il sequestro del materiale accumulato in seguito a una violenta mareggiata. La situazione era rimasta congelata fino al settembre 2024, quando il Comune di Riposto è riuscito a ottenere il dissequestro dell’area, aprendo la strada alla rimozione del materiale e al ripristino del bacino.
Una svolta che il sindaco Vasta considera decisiva: «Il dissequestro dell’area, che siamo riusciti a ottenere come amministrazione comunale, è risultato fondamentale, alla luce di quanto accaduto successivamente. Oggi quel bacino rappresenta una risposta concreta alle esigenze della nostra marineria».
Riposto, l’obiettivo è un porto pienamente funzionale
Il traguardo di agosto non chiude la partita. Il sindaco ha ribadito che l’obiettivo resta quello di riportare il porto a piena operatività: «Continueremo a lavorare insieme alla Regione e a tutti gli enti coinvolti affinché il porto di Riposto torni pienamente funzionale e possa garantire sicurezza e operatività ai pescatori e a tutto il comparto ittico».
Il bacino pronto ad agosto sarà una soluzione temporanea, ma concreta. Per una marineria che da mesi aspettava risposte, non è poco.
