Caltagirone, legalità nelle scuole: Carabinieri e AIGA incontrano gli alunni dell’Istituto Montessori

Circa 250 studenti dell’Istituto “Maria Montessori” di Caltagirone hanno preso parte a un progetto formativo dedicato alla legalità. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, ha puntato i riflettori sui pericoli del bullismo e del cyberbullismo.

L’Istituto Scolastico “Maria Montessori” di Caltagirone ha ospitato due incontri di alto valore educativo, inseriti nel percorso dedicato alla cultura della legalità. L’evento è stato organizzato dalla sezione locale dell’AIGA, presieduta dall’Avv. Emanuele Alberghina, con l’obiettivo di sensibilizzare gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado verso comportamenti consapevoli e rispettosi.

Il Capitano Nastassija Magno, Comandante della Compagnia Carabinieri di Caltagirone, ha spiegato in dettaglio le dinamiche dell’aggressività tra coetanei. L’ufficiale ha chiarito concetti moderni come il bodyshaming, ovvero la derisione per l’aspetto fisico, il flaming, definito come l’invio di messaggi violenti online, e l’happy slapping, pratica che consiste nella registrazione e diffusione di video di aggressioni fisiche. Durante la lezione, il Capitano ha fornito consigli pratici per difendersi: non isolarsi, rivolgersi tempestivamente a un adulto di riferimento, bloccare i contatti molesti e rifiutarsi di incitare le azioni dei bulli.

L’Avvocato Paola Cosentino ha illustrato le conseguenze giuridiche di tali condotte, ricordando che la legge sanziona severamente questi atti. È stato spiegato agli studenti che anche i minorenni rispondono delle proprie azioni davanti alla giustizia, con strumenti civilistici applicabili anche ai minori di 14 anni e al loro nucleo familiare. Il percorso educativo è stato completato dall’intervento della psicologa Rossella Perrica, che ha spostato l’attenzione sulla dimensione emotiva. Attraverso attività pratiche, i ragazzi hanno compreso il peso delle parole e l’importanza della coesione del gruppo per isolare e prevenire tali fenomeni.