Catania, operazione antidroga della Squadra Mobile: sequestrati 90 chili di cocaina a Librino
Colpo durissimo al traffico di stupefacenti a Catania: la Squadra Mobile ha sequestrato oltre 90 chili di cocaina nel quartiere di Librino. Secondo l’ipotesi investigativa, i due arrestati, colti in flagranza di reato, avrebbero agito per alimentare il mercato dello spaccio locale.
Un’operazione di grande portata è stata portata a termine dagli agenti della Squadra Mobile di Catania, che hanno inflitto un duro colpo agli interessi della criminalità locale. L’attività, che si inserisce nel quadro dei servizi predisposti per il contrasto allo spaccio di droga, ha permesso di intercettare e sottrarre al mercato nero un carico di sostanza stupefacente di notevole entità. L’operazione è culminata presso un complesso residenziale nel quartiere di Librino, area spesso monitorata dalle forze dell’ordine per prevenire condotte illecite.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la sezione “Antidroga” aveva predisposto un servizio di osservazione che ha portato a individuare un veicolo con due uomini a bordo, di 43 e 44 anni. I sospettati, nell’ipotesi investigativa, sono stati sorpresi mentre scaricavano dal bagagliaio dell’auto tre voluminosi borsoni e una busta della spesa contenente il carico illecito. La sostanza rinvenuta — complessivamente oltre 90 chili di cocaina suddivisa in 81 panetti — è stata posta sotto sequestro.
I due uomini, in seguito al fermo, sono stati tratti in arresto per la presunta detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente, reato aggravato dall’ingente quantità di droga rinvenuta. Gli indagati sono stati condotti presso la casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida. Le indagini proseguono per delineare i contorni della filiera di approvvigionamento e la provenienza del carico, fermo restando che ogni responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi opportune.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.
