Gravina di Catania, il 28 marzo convegno sulla complementarietà uomo-donna e natalità
“Chi vuol cancellare la donna?”: a Gravina di Catania un convegno sulla complementarietà uomo-donna per contrastare l’inverno demografico. L’evento, promosso dalla senatrice Tiziana Drago, si terrà il 28 marzo alla Sala delle Arti.
Il prossimo 28 marzo 2026, alle ore 17:00, la Sala delle Arti – Parco Borsellino di Gravina di Catania ospiterà un dibattito di alto profilo scientifico e sociale dal titolo: “Chi vuol cancellare la donna? La complementarietà uomo – donna per una #primaverademografica”. L’incontro, promosso dalla prof.ssa Tiziana C. R. Drago (già senatrice della XVIII Legislatura), mira a esplorare il ruolo della donna nella società moderna attraverso lenti multidisciplinari: dalla medicina al diritto, dalla religione alla politica.
L’obiettivo centrale dell’iniziativa è delineare soluzioni concrete al “gelo demografico” che colpisce l’Italia. Secondo la promotrice Tiziana Drago, l’analisi delle cause non può prescindere dalla denuncia di una certa tendenza culturale a cancellare le prerogative peculiari del mondo femminile. Il convegno propone di superare il concetto di uguaglianza formale per abbracciare quello di equità e complementarietà, intese come strumenti necessari per evitare la “cancellazione della popolazione italiana”.
Il programma dei lavori, patrocinato dal Comune di Gravina di Catania e supportato da numerose associazioni territoriali, vedrà alternarsi relatori di chiara fama:
- Don Salvatore Bucolo interverrà sulla bellezza della vita consacrata;
- L’avv. Patrizia Burgio analizzerà il rapporto tra femminismo e spirito antimariano;
- La dott.ssa Jlenia Caccetta offrirà un aggiornamento scientifico sulla riproduzione umana;
- La prof.ssa Giulia Bovassi affronterà il tema critico della maternità surrogata;
- Il prof. Aldo Vitale discuterà il valore antropologico-giuridico della donna oggi.
Le conclusioni saranno affidate alla stessa prof.ssa Drago, che presenterà una proposta di “soluzione sistemica” per innescare una vera primavera demografica. Il sindaco di Gravina, Massimiliano Giammusso, ha espresso il proprio plauso per l’iniziativa, definendola un “lodevole evento” volto a sfatare luoghi comuni e indagare sulla ridefinizione della femminilità.
