Le ricognizioni della 49ª Catania–Etna hanno acceso gli animi sul percorso vulcanico. Fazzino e Conticelli i più attesi tra i protagonisti, ma è Cassibba la notizia del giorno: il ragusano dà forfait all’ultimo momento per un problema tecnico sulla Nova Proto V8. In gara 140 piloti su 7,5 chilometri della SP92.

La giornata di prove ha consegnato indicazioni preziose ai team prima del via fissato alle ore 9:00. La competizione, organizzata dall’Automobile Club Catania presieduto dall’avv. Maurizio Magnano San Lio, è il secondo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna Sud e apre anche il Campionato Siciliano per Auto Moderne e Storiche. Il tracciato, tecnico e insidioso, ha messo alla prova piloti e vetture lungo ogni curva.

Fazzino a pieno ritmo, Conticelli ci crede

Luigi Fazzino ha subito spinto sull’acceleratore con la Osella 3000, cercando di capire i limiti della vettura sul percorso etneo. «Sensazioni forti. Una macchina completamente diversa e tutta da conoscere, soprattutto su questo percorso», ha detto il pilota, tornato stabilmente nella classe regina. Più cauto l’approccio di Conticelli con la Nova Proto 01: ancora non al cento per cento dal punto di vista fisico, il pilota siciliano ha lavorato soprattutto sui riferimenti cronometrici. «Un recupero più rapido del previsto mi ha permesso di svolgere queste ricognizioni con fiducia. Sarà una gara molto impegnativa», ha dichiarato.

Il forfait di Cassibba

La notizia più clamorosa arriva a poche ore dal via. Samuele Cassibba, della scuderia Ateneo, è costretto a rinunciare alla gara per un problema tecnico non ancora risolto sulla Nova Proto V8. Una grande assenza per la competizione catanese.

Gli altri protagonisti

Tra i migliori interpreti del tracciato in prova si è messo in evidenza Michele Puglisi, che ha però individuato margini di miglioramento nell’assetto: «Nella parte più guidata devo migliorare la motricità». Sorpresa positiva per il debutto di Antonino Salamone sulla Nova Proto NP03: i primi riscontri sono incoraggianti nonostante la fase di adattamento alla vettura francese. In progressione anche il giarrese Orazio Maccarrone con la monoposto Gloria CP7, mentre Concetto La Spina ha trovato subito un feeling proficuo con la sua Osella 2000. Nella categoria E1 in evidenza Giovanni Compagnino con la Peugeot 104, mentre tra le Racing Start spiccano le prestazioni di Lillo Lombardo e Angelo Guzzetta. Sfida apertissima tra le bicilindriche con Sebastiano Fiore su Fiat 500 e Riccardo Viaggio su Fiat 126 praticamente appaiate.

Le storiche, Palumbo in fuga

Tra le vetture storiche il più atteso è Gaetano Palumbo, che ha impressionato con la Symbol Sport Nazionale nel 4° Raggruppamento. Nel 3° Luigi Cosentino ha confermato la forma con la Fiat X1/9, nel 2° Michel Barbagallo si è messo in luce con l’Alfa Romeo GT. Nel 1° Raggruppamento riflettori puntati sulle due Lancia Fulvia Coupé di Giuseppe Lombardo e Gregorio Testo. Tra le Classiche Giovanni Cassibba con l’Osella PA 20 si conferma riferimento assoluto già nelle ricognizioni. In gara saranno 140 i piloti agli ordini del direttore di gara Manlio Mancuso, coadiuvato da Gianmarco Lumia.